Attualità|19 gennaio 2012 17:37

Lebbra, 59° Giornata per i diritti dei malati

Il 29 gennaio prossimo sarà celebrata la 59° giornata per promuovere i diritti dei malati di lebbra (Morbo di Hansen), voluta il secolo scorso da Raoul Follereau, scrittore e giornalista francese, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul doloroso problema della cura dei malati e sulla loro riabilitazione sociale. Negli anni questa giornata è diventata un monito contro ogni forma di discriminazione, appoggiata dai più importanti capi di stato e personalità laiche e religiose.

Al grido «Vicini nelle fragilità», è questo lo slogan scelto per la Giornata 2012, ritorna anche l’iniziativa organizzata dall’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) che vede migliaia di volontari offrire nelle piazze italiane vasetti di miele prodotto da piccoli produttori delle aree rurali della Croazia, attraverso il circuito del commercio equo e solidale. I vasetti sono contenuti in sacchetti di iuta confezionati dagli ex malati di lebbra del Progetto Sumana Halli a Bangalore in India, sostenuto dalla stessa associazione.

Nel 1991, Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) ha lanciato una campagna per la diagnosi precoce e cura con la polichemioterapia. All’epoca, venivano diagnosticati circa 600.000 nuovi malati di lebbra ogni anno. Dal bollettino epidemiologico dell’Organizzazione Mondiale della Salute presentato lo scorso settembre risulta, tuttavia, un calo del 60%, con circa 230.000 nuovi casi di lebbra diagnosticati nel mondo nel 2010. Sono 123 i paesi del mondo che hanno denunciato casi di lebbra nell’ultimo anno censito e a questi bisogna aggiungere quelli non censiti di alcuni paesi, come Costa D’avorio, Ghana e Senegal.

I paesi più colpiti continuano ad essere India, con 126.800, e Brasile, con 34.894. Altri paesi con un numero  significativo di nuovi casi nel 2010 sono: Angola, Bangladesh, Cina, Congo, Etiopia, Indonesia, Madagascar, Mozambico, Myanmar, Nepal, Nigeria, Filippine, Sri Lanka, Sudan e Tanzania.

Negli ultimi 20 anni, circa il 14,5 milioni di persone sono state curate con la polichemioterapia e sono guarite dalla lebbra. Tuttavia, molti di loro hanno bisogno di cure per tutta la vita per problemi legati alle disabilità, ulcere e ferite causate dalla malattia. Secondo le stime dell’OMS, nel mondo vi sono circa 2 milioni di persone con disabilità gravi dovute alla lebbra.

Per la nostra nazione i dati sono molto più contenuti. Ogni anno, in Italia sono diagnosticati da 6-9 nuovi malati di lebbra, soprattutto tra gli emigrati o tra italiani che tornano in patria dopo molti anni all’estero. Quattro sono, invece, i centri di riferimento nazionali per la lebbra che si trovano a Genova, Gioia del Colle (Bari), Messina e Cagliari.

 

 

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