Alimentazione|31 ottobre 2011 17:18

Alimenti biologici: cosa sono

Negli ultimi due decenni si sente sempre più parlare di colture biologiche che mettono al bando pesticidi nelle diverse fasi delle coltivazioni e puntano a rispettare la natura e l’uomo. Ma cosa sono nello specifico?

L’Agricoltura Biologica è il sistema di produzione che rispetta la salute dell’uomo e dell’ambiente in tutte le sue diverse fasi, escludendo il ricorso a qualsiasi prodotto chimico di sintesi e a qualsiasi organismo geneticamente modificato, al fine di conservare e migliorare le caratteristiche del suolo e rispettare le forme di vita e la biodiversità.

L’Agricoltura Biologica predilige l’uso di risorse rinnovabili, il recupero e il riciclo, non prevede l’uso di concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi e pesticidi in genere e ammette solo i concimi organici – letame, compost – o minerali o tecniche di lotta biologica contro le malattie del mondo vegetale. Infine, non utilizza coloranti nella produzione di alimenti trasformati.

Dal punto di vista normativo, gli alimenti biologici sono i prodotti alimentari “ottenuti con metodo di produzione biologico”, secondo quanto stabilito dal regolamento CEE 2092/91. Tale metodo prevede che, affinché un prodotto sia biologico, deve essere prodotto su terreni lontani da fonti di contaminazione (fabbriche, autostrade) e sui quali non siano stati usati prodotti chimici per un certo numero di anni, in ogni caso non inferiore a due anni. I prodotti ottenuti in questo arco di tempo, anche se non é stato fatto uso di sostanze chimiche, non possono essere definiti biologici perché il terreno potrebbe ancora contenere residui di fitofarmaci.

La fertilità del terreno è ottenuta attraverso tecniche naturali, quali l’utilizzo come concime di sostanze organiche, residui di colture precedenti e il sovescio, che consiste nel sotterrare dopo la raccolta, piante che arricchiscano il terreno di composti organici e sopratutto di azoto. Al posto dei pesticidi si può ricorrere a macerati ed estratti di piante officinali, insetticidi vegetali e insetti utili alla distruzione dei parassiti. La difesa dagli insetti dannosi viene, infatti, effettuata mediante lotta integrata con l’impiego di insetti pronubi, l’utilizzo di sostanze di origine minerale, vegetale, animale e di piante resistenti. E’ possibile evitare l’uso dei diserbanti con la rotazione delle colture ogni due anni e la difesa dalle malerbe viene effettuata senza alcun pesticida, utilizzando tecniche meccaniche, agronomiche e manuali.

Nel caso di prodotti di origine animale, scegliere e selezionare le razze, alimentare il bestiame con mangime non trattato chimicamente, escludere totalmente l’uso di antibiotici, ormoni o altri stimolanti della crescita. Nell’allevamento del bestiame il metodo biologico presta attenzione al benessere degli animali, lasciandoli pascolare in spazi aperti e limitando la densità dei capi allevati. L’alimentazione si basa su foraggi biologici e le cure devono rispettare precise regole.

Non vengono utilizzati né coloranti né conservanti e gli alimenti vengono lavorati, trasformati e confezionati nel pieno rispetto dei loro valori nutrizionali, senza l’utilizzo di coloranti e conservanti.

Infine, a tutela dei consumatori gli alimenti biologici sono regolamentati da una specifica e rigorosa normativa europea che prevede il controllo e la certificazione del processo produttivo e del prodotto delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali.

Ma quali sono i vantaggi del biologico?
Da una recente ricerca è emerso che, dato che nelle colture biologiche non vengono utilizzati pesticidi, le piante sviluppano da sole le proprie difese naturali e ciò rende frutta e verdura prodotta più nutriente e più ricca di vitamine e sostanze antiossidanti. Inoltre è stato dimostrato che i bambini che mangiano solo prodotti biologici hanno meno tossine nel proprio sangue. I prodotti biologici, proprio per le tecniche agronomiche adottate, in particolare il non uso di sostanze chimiche di sintesi, sono di norma più sicuri degli altri dal punto di vista igienico-sanitario.

Un po’ di dati!
Sulla base delle ricerche del SINAB – Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica – fornite al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dagli Organismi di Controllo (OdC), resi noti lo scorso settembre, in Italia risulta che nel 2010 gli operatori del settore biologico sono 47.663 di cui:

  • 38.679 produttori esclusivi;
  • 5.592 preparatori (comprese le aziende che effettuano attività di vendita al dettaglio);
  • 3.128 che effettuano sia attività di produzione che di trasformazione;
  • 44 importatori esclusivi;
  • 220 importatori che effettuano anche attività di produzione o trasformazione.

Rispetto ai dati riferiti al 2009 si rileva una riduzione complessiva del numero di operatori dell’1,7%. La distribuzione degli operatori sul territorio nazionale vede, come per gli anni passati, la Sicilia seguita dalla Calabria tra le regioni con maggiore presenza di aziende agricole biologiche; mentre per il numero di aziende di trasformazione impegnate nel settore la leadership spetta all’Emilia-Romagna seguita da Veneto e Lombardia.

3 Commenti

  • Interessante la considerazione che le piante nelle colture biologiche sviluppano le loro difese e ciò rende frutta e verdura più nutriente, con più vitamine e sostanze antiossidanti. Molto spesso si parla di più delle sostanze nocive che assimiliamo se mangiamo frutta e verdura non biologica. Trovo che mettere in risalto il fatto che frutta e verdura biologiche ci forniscono più nutrienti dia un’informazione più completa
    Marina Versaci

  • Bell’articolo, grazie.

  • Interessante maiala noia.

Commenti

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