Attualità|11 novembre 2011 18:53

Uniti contro i GIST, i tumori stromali gastrointestinali

Arriva domani a Roma “Uniti contro i GIST”, la prima campagna nazionale di informazione rivolta alle persone affette da tumori stromali gastrointestinali (GIST), una forma rara ma insidiosa di neoplasia, che ogni anno in Italia colpisce da 500 a 1.000 persone.

I GIST fino a pochi anni fa erano fatali e particolarmente aggressivi. Oggi con l’avvento del farmaco imatinib sono controllabili dalla terapia farmacologica, che ne blocca la progressione.
Il carattere di malattia rara e ancora poco conosciuta pesa però sulla condizione dei pazienti affetti da GIST, aumentandone il senso di solitudine e disorientamento;  la scarsa informazione e la mancanza di punti di riferimento, come la difficoltà a trovare altre persone con cui condividere la propria esperienza, rendono poi più arduo il percorso terapeutico.

I tumori stromali del tratto gastrointestinale (GIST) fanno parte della famiglia dei sarcomi dei tessuti molli, e hanno origine nel tratto digerente, dall’esofago al retto. Colpiscono senza differenze sia gli uomini sia le donne, di tutte le classi d’età. Lo sviluppo di questi tumori è verosimilmente collegato a una specifica alterazione nel DNA, che comporta l’attivazione costante di una proteina, un recettore chiamato KIT o CD 117.

Circa il 60% dei tumori stromali del tratto gastrointestinale si sviluppa nello stomaco e quasi il 25% nell’intestino tenue. Meno del restante 15% origina nell’esofago, nel colon e nel retto. Talvolta i GIST si sviluppano al di fuori del tratto intestinale, ma sempre nell’addome.
Le manifestazioni dei GIST, che spesso non presentano sintomi tipici, possono comprendere la presenza di una massa nell’addome, che può diventare palpabile o visibile, sanguinamento gastroenterico (dalla bocca o dal retto) o peritoneale e sanguinamenti minori, con conseguente possibile anemia.

La chirurgia rappresenta a oggi il trattamento principale della malattia localizzata. Nonostante l’asportazione chirurgica, spesso i GIST si ripresentano o nel sito originario o in altre localizzazioni. I GIST sono resistenti alla chemioterapia convenzionale, la svolta è arrivata con l’avvento di imatinib, la molecola che ha rivoluzionato il trattamento della leucemia mieloide cronica e che si è rivelata efficace anche contro i GIST.

Dal 2009 imatinib ha mostrato la sua efficacia anche come terapia adiuvante dopo intervento chirurgico, per eliminare o ridurre il rischio di recidiva della malattia, e ha ricevuto l’autorizzazione dell’EMEA sulla base dei dati che dimostrano una significativa riduzione dell’incidenza di ricadute.

Fare luce sulla malattia e dare un supporto ai pazienti, creando occasioni di informazione e comunicazione tra di loro e con i medici, sono gli obiettivi della campagna, promossa dall’AIG (Associazione Italiana GIST) con il supporto di Novartis, che toccherà a partire da domani diverse città italiane.

“L’obiettivo di questa iniziativa è informare i pazienti a convivere con la malattia, capire quali sono i problemi più importanti e come meglio venire incontro alle loro esigenze – afferma il professor Massimo Lopez, oncologo e responsabile scientifico dell’incontro – con l’avvento di imatinib i risultati della terapia di questi tumori sono stati brillantissimi e hanno rappresentato uno dei maggiori successi dell’oncologia degli ultimi tempi. Alla luce di questi risultati, c’è un grande interesse da parte dei pazienti a conoscere come evolve la ricerca e che cosa si possono aspettare”.

Fonte: Pro Format Comunicazione

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