Alimentazione|14 febbraio 2012 12:28

I benefici degli alimenti probiotici

I probiotici, dal greco “pro-bios” ossia “a favore della vita”, sono dei microrganismi attivi che una volta ingeriti sono in grado di proteggere l’intestino e esercitare funzioni benefiche per la salute dell’uomo. Somministrati in caso di infezioni o in presenza di batteri patogeni per integrare e rinforzare la flora intestinale, i probiotici sono caratterizzati da una forte resistenza nei confronti delle barriere acide dello stomaco e dei sali biliari, riuscendo così a raggiungere vivi il lume intestinale, migliorandone non solo la funzionalità e le capacità immunitarie, ma rendendolo anche più resistente alle malattie.

Inoltre, i batteri di cui sono ricchi i probiotici (tra i principali ceppi ricordiamo Streptococcus, Lactobacillus bulgaricus, Lactobacillus acidophilus e Bifido-bacterium bifidum) migliorano la capacità di assorbimento intestinale, contribuiscono a ridurre l’ assorbimento e la formazione di tossine nell’ intestino e aiutano la sintesi di alcune vitamine.

I probiotici che vengono destinati all’uso umano possono essere suddivisi in probiotici alimentari e probiotici farmaceutici. I probiotici alimentari hanno essenzialmente lo scopo di esplicare un’azione positiva sulla microflora intestinale e migliorare gli aspetti nutritivi dell’alimento, mentre i probiotici farmaceutici vengono solitamente impiegati per trattare problemi quali la stitichezza, la diarrea, la flatulenza, le gastroenteriti, il morbo di Crohn, l’acidità gastrica ecc.

Insieme ai prebiotici, gli alimenti probiotici fanno parte della grande famiglia dei nutraceutici, i cosiddetti cibi funzionali, ossia quelli che apportano energia e calorie e che rappresentano un’arma sia sul fronte preventivo sia su quello terapeutico. Gli alimenti probiotici sono cibi che contengono un numero sufficientemente elevato di tali microrganismi che, come abbiamo visto, sono utili per regolarizzare le funzioni intestinali, rinforzare le difese immunitarie ed esercitare un’azione di equilibrio sulla microflora intestinale.

La stessa OMS, Organizzazione Mondiale della Salute, consiglia di utilizzare cibi probiotici soprattutto in concomitanza con l’uso degli antibiotici per ristabilire il più velocemente possibile l’equilibrio intestinale. Tali alimenti sono indicati anche nei casi di colite, stipsi, gonfiore intestinale e di intolleranza al lattosio. Nei probiotici, infatti, così come in tutte le bevande fermentate, il lattosio non è più in tale formula ma appare già scisso, predigerito dagli enzimi, e ciò ne favorisce conseguentemente il suo assorbimento. Stimolano, altresì, la produzione di sostanze antibiotiche naturali, permettono un buon assorbimento di calcio, combattano il colesterolo LDL e fanno da scudo nei confronti delle infezioni urinarie.

I probiotici si trovano in commercio sotto varie forme: contenuti all’interno di latte fermentato in piccole bottigliette oppure integrati in alcuni tipi di latte, nei fiocchi di cereali, integratori, bevande, biscotti, ecc. Ultimamente molto utilizzati sono anche alimenti per bambini integrati con probiotici, come omogeneizzati, farine e sughetti.

Concludendo, un piccolo cenno ai prebiotici che sono, invece, alimenti che contengono sostanze, per lo più oligosaccaridi, in grado di favorire la crescita di batteri probiotici. I più noti sono l’inulina e i frutto-oligosaccaridi (FOS), prodotti che il nostro intestino riceve e riesce a demolire, favorendo così la crescita dei batteri probiotici già presenti nell’intestino.

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