Salute|29 novembre 2017 12:15

Ecografia addome completo, perché farla e come si svolge

Come è risaputo è buona norma effettuare periodicamente dei controlli per verificare il proprio stato di salute e prevenire eventuali problemi che, conosciuti in tempo, possono essere risolti con semplicità. Tra gli esami di screening da effettuare, sicuramente l’ecografia addominale è importante perché fornisce un quadro completo dello stato di salute dell’addome e degli organi interni.

A cosa serve
L’ecografia addome completo è una metodica per immagini che usa gli ultrasuoni per esaminare gli organi interni dell’addome. Esistono due tipi: superiore e inferiore. Quella superiore esamina lo stato di salute della colecisiti e delle vie biliari (per scongiurare la presenza di calcoli e verificare se le vie biliari sono libere e pulite ), del fegato, dei reni ed i surreni, del pancreas e della milza. Quella inferiore consente di osservare vescica, utero o prostata e tutto l’apparato completo.

Essendo un esame indolore e non invasivo è largamente usato per la diagnosi precoce e lo screening, grazie anche al basso costo che lo rende accessibile a molti.

Come funziona
Il paziente si distende sul lettino e viene spalmato un gel inodore sulla pelle nella zona da esaminare, su questo gel viene passata una sonda che emette onde sonore ad alta frequenza. I tessuti riflettono queste onde (in maniera diversa a seconda della consistenza dell’organo) restituendo fasci riflessi che vengono captati dalla sonda stessa e trasformati poi in segnali elettrici che vengono trasmessi ad un monitor in tempo reale.

L’ecografia è un metodo molto preciso, che consente un esame dettagliato degli organi e, potendo avere subito il responso, è ottimo per lo screening sia di prevenzione che di analisi.

L’ecografia addominale richiede una semplice preparazione da parte del paziente. Infatti per esaminare al meglio gli organi basta digiunare nelle cinque ore precedenti (ad esclusione di acqua e medicine di routine da prendere). Per le persone che soffrono di severa stitichezza è consigliabile un clistere per liberare la zona.

Dopo l’esame il paziente potrà riprendere normalmente le sue attività quotidiane.

A chi rivolgersi
L’esame può essere svolto presso i centri polidiagnostici in convenzione con il SSN, se provvisti dell’impegnativa del medico curante che, di solito, segue la prescrizione dello specialista o privatamente e in quest’ultimo caso sono ovviamente ridotti i tempi di attesa.

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