Salute|4 maggio 2017 11:51

Otite, malessere sempre in agguato

L’otite è un processo infiammatorio a carico dell’orecchio che comporta dolore localizzato, talvolta febbre e secrezioni purulenti e ipoacusia, ossia la riduzione più o meno grave dell’udito. Curarla in fretta è fondamentale, soprattutto nella sua forma media, che vedremo in dettaglio più avanti, per evitare che l’infezione comporti la perforazione del timpano, con conseguenze non recuperabili.

Può essere acuta o cronica e interessare l’orecchio esterno, in questo caso si parla di otite esterna, o l’orecchio medio, otite media. Ci sono poi le otiti interne od otiti dell’orecchio interno o anche labirintiti. L’orecchio viene generalmente interessato per diffusione di un’otite media, che è tra le complicanze più frequenti del raffreddore, perché gli agenti infettanti passano facilmente dal rinofaringe all’orecchio attraverso la tromba di Eustachio.

Le otiti esterne sono infezioni di origine batterica, virale o micotica del padiglione auricolare, del condotto e della membrana timpanica. Molto spesso sono provocate dal contatto con acque inquinate da batteri (il periodo di contagio maggiore è l’estate, a causa dei germi e funghi presenti nelle piscine e nel mare), o sostanze irritanti, ma possono essere causate anche da allergia, corpi estranei o piccole ferite sull’epitelio del canale uditivo, magari provocate durante le operazioni di pulizia.

Generalmente sono processi infiammatori che comprendono forme circoscritte, come il foruncolo del condotto o l’infiammazione acuta di un follicolo pilo-sebaceo, caratterizzate da dolore vivissimo, accentuato alla masticazione, ostruzione del condotto, diminuzione dell’udito, rimbombo della voce, ronzii, febbre e malessere.
Tra i fattori che possono favorire o peggiorare l’infezione c’è l’utilizzo di bastoncini o batuffoli di cotone per la pulizia del condotto uditivo.

Le otiti medie sono infezioni batteriche o virali dell’orecchio medio, legate all’ostruzione delle tube di Eustachio, che normalmente garantiscono l’equilibrio della pressione atmosferica tra la camera media dell’orecchio e l’ambiente esterno e consentono il normale deflusso delle secrezioni.

Sono solitamente provocata da virus o batteri che, partendo dalla gola o dal naso, penetrano nell’orecchio medio proprio attraverso le tube di Eustachio. Questo passaggio di virus o batteri è facilitato da uno scorretto funzionamento delle tube, infiammate per esempio a causa di un raffreddore, di una sinusite o di una faringite. Riniti, allergie, adenoiditi, sinusiti e stenosi possono, infatti, provocare il ristagno di liquido sieroso che, infettandosi, diviene purulento e causa l’occlusione delle tube.

Di otiti medie si distinguono forme catarrali e forme purulenti, a decorso acuto, subacuto o cronico. Le forme catarrali sono quasi sempre secondarie a un raffreddamento o a una faringite e sono caratterizzate dall’accumulo nella cassa del timpano di un essudato sieroso o siero-mucoso, che non tende tuttavia a perforare la membrana timpanica. Le forme purulenti, invece, sono caratterizzate dall’accumulo nella cassa del timpano di un essudato purulente che tende a farsi strada verso l’esterno, perforando la membrana timpanica.

L’otite media è molto frequente nei bimbi perché in questi le tube hanno un decorso più orizzontale e più corto e, conseguentemente, sono più suscettibili di ostruzioni, risultando il drenaggio dell’orecchio medio più difficoltoso. Dolore, febbre, ipoacusia e, talvolta, perforazione del timpano sono i sintomi per riconoscere un’otite media.

Questi due tipi diversi di otite possono essere curati in modo differente. Se per l’otite esterna, infatti, possono bastare farmaci a base di anestetico, in particolare lidocaina, per l’otite interna è necessaria la terapia antibiotica accompagnata dall’assunzione di farmaci FANS utili ad abbassare la febbre. Per consentire la fluidificazione e l’espulsione delle secrezioni può essere, invece, utile eliminare gli alimenti che facilitano la formazione di muco, come i latticini, i dolci e i fritti, e assumere molti liquidi, anche sotto forma di minestre leggere a base di verdure.

Le otiti interne, infine, sono generalmente causate da precedenti otiti medie o, più raramente, da altre malattie o intossicazioni. Si distinguono forme diffuse e forme circoscritte, forme sierose e forme purulente. Sono generalmente caratterizzate da febbre e dolori e, soprattutto, da forti vertigini, nausea, vomito, gravi disturbi dell’equilibrio e da una forte diminuzione dell’udito che, spesso, porta alla sordità totale.

Tra i rimedi naturali per alleviare i dolori dell’otite c’è un composto a base di succo di aglio e olio d’oliva. Si prepara in questo modo: schiacciando uno spicchio di aglio, mescolandolo con un cucchiaio d’olio e scaldando poi il preparato sul fuoco. Una volta diventato tiepido, si mettono alcune gocce nell’orecchio. Può essere utile anche semplicemente mettere nell’orecchio qualche goccia calda di solo olio di oliva o di estratto di lobelia. Un ottimo rimedio naturale per l’otite è inoltre consumare molta vitamina C, zinco e cibi ricchi di calcio.

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