Sistema Sanitario|26 gennaio 2012 18:48

I compiti della Guardia Medica

La Guardia Medica o meglio il Servizio di Continuità Assistenziale notturna e festiva garantisce, in situazioni urgenti, l’assistenza medica di base a domicilio gratuita a tutte le persone, anche in età pediatrica, residenti nella regione a cui fa riferimento il servizio o ai domiciliati sanitari. I cittadini di altre regioni devono, invece, pagare la tariffa prevista per le visite occasionali, come vedremo in seguito.

Il servizio di continuità assistenziale è attivo dalle ore 20.00 alle ore 8.00 di tutti i giorni feriali e dalle ore 10.00 del sabato o di ogni altro giorni prefestivo alle ore 8.00 del lunedì o del giorno successivo al festivo. Negli orari, cioè, nei quali il medico di medicina generale o il pediatra non sono obbligati a fornire assistenza ai propri assistiti.

Si utilizza questo servizio, infatti, solo nel caso in cui il bisogno non  sia differibile, cioè per le situazioni di malattia che non possono essere rinviate al giorno successivo. In caso di ricorso non appropriato potrebbero verificarsi disservizi nei confronti di chi avesse effettiva necessità dell’intervento urgente.
Al termine della visita, il medico rilascia all’utente il modulario informativo compilato in duplice copia di cui una  è destinata al medico curante  o alla struttura sanitaria in caso di ricovero e l’altra viene tenuta dal medico di continuità assistenziale.

I medici di Guardia Medica possono:

  • Prescrivere solo farmaci di prima necessità ed esclusivamente per le persone per le quali è stata richiesta la visita domiciliare urgente;
  • Richiedere esami e visite specialistiche urgenti;
  • Proporre il ricovero in ospedale;
  • Rilasciare certificati di malattia, se veramente necessario, per un periodo massimo di tre giorni.

Essi, al contrario, NON possono:

  • Erogare prestazioni infermieristiche non correlate alla visita medica;
  • Ripetere ricette in terapie croniche;
  • Fare trascrizioni non differibili su ricettario S.S.N. di prescrizione di altri medici;
  • Rilasciare certificati per attività sportiva, certificati per rientro scolastico, certificati di malattia a lavoratori non turnisti;
  • Eseguire punti di sutura;
  • Prescrivere esami diagnostico-strumentali o visite specialistiche;
  • Prescrivere i ricoveri programmati che rimangono di esclusiva pertinenza del Medico di Famiglia;
  • Sostituire il proprio medico di famiglia quando questi è assente per motivi personali. In tale situazione il medico di famiglia deve nominare un sostituto che assolve le funzioni in sua assenza;
  • Effettuare prestazioni infermieristiche: il medico di continuità assistenziale non effettua iniezioni, intramuscolo o endovena, prescritte da altri medici né effettua sostituzioni di catetere vescicale.

L’attività di guardia medica è organizzata nell’ambito della programmazione regionale, per rispondere alle diverse esigenze legate alle caratteristiche geomorfologiche e demografiche. La diversa distribuzione territoriale è da ricondurre a diversi fattori come, ad esempio, la differente ripartizione sul territorio stesso delle strutture ospedaliere, oppure l’incidenza dei flussi turistici che interessano l’intero paese.

Per garantire un’assistenza sanitaria di base alle persone non residenti, molto spesso le regioni individuano località turistiche molto frequentate e qui vi predispongono un servizio stagionale di Guardia Medica Turistica. Le prestazioni erogate però, in questo caso, richiedono un concorso alle spese da parte dell’assistito. Solitamente è applicato un ticket differenziato a seconda che si tratti di visite ambulatoriali (15/20 euro), visite domiciliari (25 /30 euro) o prescrizioni di ricette (7,75 /10 euro).

 

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