Sistema Sanitario|29 ottobre 2011 11:12

Il medico di famiglia, compiti e doveri

Il medico di famiglia viene comunemente definito anche medico di fiducia, medico di medicina generale, medico di base e, infine, medico curante, ed è un libero professionista scelto da ciascun cittadino per garantirsi una prima forma di assistenza, quella di primo livello, esterna all’ospedale (intervento sanitario di primo livello).

Il medico di fiducia cura la salute dei suoi pazienti nel complesso, conosce ed educa i suoi assistiti ad uno di salute ottimale e mette a loro disposizione uno studio professionale, aperto per cinque giorni la settimana, di mattina o di pomeriggio. L’apertura dell’ambulatorio è rimessa alla sua libera iniziativa e ha soltanto l’obbligo di comunicarla all’Azienda Sanitaria Locale, di esporre l’orario stabilito nella sala d’attesa o all’entrata. Inoltre egli è tenuto a differenziare l’orario dedicato agli informatori scientifici da quello dell’attività ambulatoriale.

Negli orari nei quali il medico di familia (o il pediatra) non sono obbligati a fornire assistenza ai propri assistiti è attiva la Guardia Medica (il servizio di continuità assistenziale), precisamente dalle ore 20.00 alle ore 8.00 di tutti i giorni feriali e dalle ore 10.00 del sabato o di ogni altro giorni prefestivo alle ore 8.00 del lunedì o del giorno successivo al festivo.

Il medico di base non è solo colui che compila e fornisce ricette per farmaci o prescrizioni per visite o analisi, ma assume nei riguardi dei cittadini che lo scelgono la responsabilità complessiva in ordine alla tutela della loro salute, con compiti diagnostici, terapeutici, riabilitativi, preventivi, individuali e familiari e di educazione sanitaria.

Il medico di famiglia deve tenere e aggiornare per ogni assistito una scheda sanitaria, che presenti un preciso quadro anamnestico, aggiornata di visita in visita e che traccia un percorso degli avvenimenti che riguardano lo stato di salute, eventuali ricoveri, interventi, le terapie svolte, ecc.

Ha il compito di redigere ricette per richiede analisi, visite specialistiche o prescrizioni di farmaci e può eseguire sia certificati gratuiti – come quelli di malattia per i lavoratori o di idoneità alle attività sportive dei giovani – sia a pagamento – come quelli a fini assicurativi o di invalidità o per attività fisica non agonistica. Inoltre ha il compito di prescrivere proposte di ricovero o cure termali.

Nel caso in cui le condizioni del paziente siano tali da impedirgli di recarsi al suo studio, egli è tenuto ad effettuare visite domiciliari. Quando la richiesta perviene entro le ore 10, deve essere eseguita nel corso della stessa giornata; quando invece la richiesta perviene dopo le ore 10, deve essere effettuata entro le 12 del giorno successivo. Il sabato o nei giorni prefestivi il medico non è tenuto a svolgere attività ambulatoriale, ma deve eseguire le visite domiciliari richieste entro le ore 10 dello stesso giorno e quelle non effettuate, richieste dopo le ore 10 del giorno precedente.

Il medico è infine tenuto ad effettuare le vaccinazioni anti influenzali nell’ambito della specifica campagna per i soggetti a rischio organizzata dall’azienda ULSS.

Per scegliere il medico di fiducia, il cittadino deve recarsi presso l’ASL di residenza munito di tessera sanitaria e individuare il nominativo in una lista di medici di zona disponibili. Ciascun medico di base può prendere in carico al massimo 1.000 assistiti circa, ad eccezione di quelli che, prima dell’entrata in vigore della legge che stabiliva un tetto massimo, disponevano di un numero di scelte più ampio e di quelli professionalmente più anziani.
La scelta del medico di fiducia per i cittadini residenti ha validità di un anno ed è automaticamente rinnovata alla scadenza se non intervengono variazioni. Per i cittadini non residenti ha validità variabile da un minimo di tre mesi fino ad un massimo di un anno ed è prorogabile.

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375 Commenti

  • informazioni molto utili

    • vi sono medici che ricevono anche su appuntamento ma raramente a domicilio anche se la personaè anziana ed ha difficoltà nel deambulare.

      • t

        • si ma se non risponde al telefono dopo le dieci.che devo fare

          • merj. il mio medico di famiglia non solo riceve telefonate dalle otto alle nove ma spessissimo il telefono è occupato enoi anziani dobbiamo andare in ambulatorio a prenotare la visita per un altro giorno. Poinon è più reperibile in giornata .e’ gusto questo? in più per ritirare le ricette devi aspettare che ti vengono consegnate tra una visita e l’altra

      • .. confermo …

      • oggi la visita a domicilio è diventata purtroppo un diritto di parecchi medici ma più che mi avvilisce è vedere in ambulatorio bambini con febbre alta tosse e evidente stato di sofferenza aspettare( genere bsuccede sempre in inverrno con temperatura non certo idonea ad uscire, calcolando anche il contagio a cui sono sottoposti altri piccoli neonati che sono dal medico per un semplice controllo ritornano e dopo due giorni si ritrovano con febbre e sottoposti già a farmaci e sofferenza per tutta la famiglia. questi medici purtroppo lo fanno perchè molte mamme non conoscono i propri diritti e nessuno li informa, pertanto i pazienti si informino. maria carla

        • Cara Maria Carla,

          La febbre non è criterio di intrasportabilità. Inoltre allo studio si hanno più strumenti per fare diagnosi. Sei mal informata sui tuoi diritti.

          Ti invito alla lettura dell’ACN (Accordo Collettivo Nazionale) dei MMG e dei PLS.

          Saluti.
          Davide

          • ma che diamine dici, sicuramente sei di parte, io vado in ambulatorio a prendermi i microbi o i batteri di chi è febbricitante e influenzato, cosi se per caso c.è qualcuno con una MENINGITE SIAMO TUTTI FRITTI,, DIMINUIRE IL NUMERON DI MUTUATI PER MEDICO AL MASSIMO 500, E COSI MENO FILE PIU CONCORRENZA,, MA CHI CAVOLO SI CREDOPNO DI ESSERE ,SONO DEI SEMPLICI LAUREATI DI BASE, NON CONTANO NULLA E MI FERMO QUI

          • Praticamente dal medico ci si va quando si sta bene, vero?!
            E per la fila in banca o alla posta non si protesta mai, guarda caso.
            E per la cronaca, io, aspirante medico di famiglia, ho una laurea ed una specializzazione.
            Per fortuna ti sei fermato qua, altrimenti chissà quante altre scemenze sarebbero venute fuori.

          • Caro Davide, mi hai solo fatto perdere tempo a leggere l’ACN, il quale NON DICE NULLA sui criteri e gli obblighi del medico di base riguardo le visite domiciliari, se non un generico impegno futuro al “potenziamento dell’assistenza domiciliare a favore della popolazione sia in età pediatrica che in età adulta” (Norma Finale n. 17). Puo’ darsi che in quel guazzabuglio di obblighi / doveri / diritti del medico di cui si occupa quel documento mi sia sfuggito qualcosa. Siccome dopo aver perso tempo inutilmente non ho piu’ alcuna voglia di leggermi questi altri documenti che citi (e per favore, sei in un forum di utenti, non a un convegno di medici, evita gli acronimi MMG, PLS che nessuno qui sa cosa significhino, e questo modo di parlare non ti rende certamente molto simpatico in questo forum), spiegaci tu in soldoni – se ti va, visto che li conosci cosi’ bene questi documenti, ti saremmo grati se citassi anche con precisione il riferimento normativo – ESATTAMENTE in quale caso un paziente si puo’ definire TRASPORTABILE e in quale no, perche’ piu’ mi documento e piu’ sembra evidente che questo criterio non sia mai stato fissato dal legislatore, ma viene lasciato alla pura e semplice discrezione (volonta’ di sbattersi?) del medico. Se cosi’ fosse, chi ti da’ addosso e chi da’ addosso alla categoria, forse ha subito una o piu’ “valutazioni” dello stato di trasportabilita’ non proprio onesta, pertanto non ha tutti i torti ad essere un tantino alterata e prevenuta…

      • Purtroppo sempre più medici chiedono l’appuntamento. Io sono malato oggi e mi volevano dare l’appuntamento tra 2 settimane. Pazzesco!!!!!. Ci deve essere un’intervento del legislatore che obblighi a visitare chi è malato. Se poi uno va dal dottore e non ha niente allora paga il doppio o una multa. Non è possibile che uno che ha l’influenza e la bronchite debba aspettare 2 settimane per curarsi.

        • Magari. Così le patologie importanti avrebbero la priorità e i rompiscatole la smetterebbero di rompere con fisime assurde!

      • ho un valido da itus mi chiedo come funziona x lui il medico di famiglia ha bisogno di controlli fino a casa so ke dovrebbero almeno venire fino a casa se aprono lads ki mi dice no ki mi dice si ma come funzionano veramente questi servizi x reclamare grazie

      • confermo …

      • E’ vero!!!

      • E’ vero!!!

    • Forse riguardo al mio scritto di ieri,devo ammettere che gli errori non sono stati solo del medico di famiglia,ma mi aspettavo un po’ di interesse attivo
      Esempio Fa parte dei doveri o quanto meno una scelta da professionista prendere in mano un telefono per chiarimenti:ritardi nel consegnare risposte di analisi,consultare un collega se ha un caso particolarmente complicato e ancora potrebbe o dovrebbe dare dei suggerimenti su come muoverci per avere consigli dai vari specialisti,strutture più idonee al caso del paziente in questione?
      In fatti stiamo parlando di paziente no di un medico,il paziente non può sapere cosa fare e Sopratutto non va Abbandonato senza essere guidato
      Perdonatemi il mio è anche uno sfogo rivolto ad un diciamo addetto ai lavori
      Forse mi aspettavo troppo e purtroppo siamo ancora lontani per avere una diagnosi
      Cordiali saluti

      • Mio figlio di 3 anni sta male nuovamente .Si è ammalato ancora appena conclusa la cura antibiotica.Ha febbre che si alza e si abbassa dopo poco con una forte tosse e raffreddore.Inoltre,questa febbre gli si presenta ogni 15 giorni e lui è un bambino con una patologia al cuore.La pediatra mi aveva detto di aspettare un giorno e poi di chiamarla il giorno dopo.Ho provato a chiamarla ieri x tutto il giorno ai vari num.e non risponde a telefono,ma la cosa che più mi sembra assurdo è che se le chiedi di venire a casa quando il bambino sta male dice che devo rivolgermi alla guardia medica e anche quando l’ho chiamata il sabato entro le ore 10 mi ha detto la stessa cosa…è lecito questo comportamento o meglio è legale?
        Grazie!
        Mary

        • Mary secondo me non è legale, se ne approfittano bisogna informarsi sui nostri diritti e pretendere che si muovano perché vengono pagati anche per le eventuali visite a casa……ciao e auguro a tuo figlio una pronta guarigione

        • Febbre
          Tosse
          Raffreddore

          Non mi sembra sia intrasportabile. Portalo allo studio dalla pediatra.

          D’altronde per portarlo a visita in ospedale, febbre o meno, il sedere in auto al bambino lo fai mettere. Quindi?

          • E secondo lei un bambino quando è intrasportabile? Quando è ancorato al suolo??

      • Denunciate i medici di famiglia perché loro si fottono i soldi devono aiutare voi … non fregarsene.. i soldi gli piacciono le villette le vacanze ecc..

    • Buongiorno, vorrei sapere se il medico di famiglia può chiudere l’ambulatorio se non ci sono pazienti, senza rispettare gli orari da lui esposti? Il mio medico dice che è lecito, io non approvo, potete farmi sapere se è vero? Grazie

      • Purtroppo hai un medico poco professionale!

      • È normale che un medico di famiglia riceve visite mediche private a pagamento durante l’orario di studio

        • no, denunciate è l’unico modo x rendere possibili i propri diritti!!

        • no perche NE VANNO DIMEZO I PAZIENTI DI BASE IO HO UN PROBLEMA GRANDE CON MIO FIGLIO E NON SO COME FARE mi sento impotente che devo fare PROBLEMI SERI

        • Il mio medico di famiglia è ginecologa,è giusto pagare le visite durante la gravidanza?

          • Certo.

            Il medico di famiglia non fa visite ginecologiche.
            Le visite di specialità rientrano nella libera professione.

            Se il mio MMG fosse chirurgo plastico, farei una rinosettoplastica gratis? Ma siamo scemi?!

          • veramente a me pare che le visite ginecologiche, durante la gravidanza, siano esenti, almeno in ospedale sono persino esenti da ticket…

          • veramente a me pare che le visite ginecologiche, durante la gravidanza, siano esenti, almeno in ospedale sono persino esenti da ticket…

        • No, debe tenerlo aperto. Vai alla ASL e chiedi di visionare gli orari del suo studio. Se ricapita, chiama i carabinieri e fai mettere a verbale che lo studio è chiuso, quindi procedi alla denuncia.

      • Non può. Lo prevede il contratto nazionale.

      • Il medico di famiglia di mia figlia chiamato perché stava male ha preteso che lei andasse presso il suo studio, qui senza visitarla nonostante la febbre alta da due giorni le ha dato due giorni di malattia. L Indomani mia figlia telefona nuovamente perché ha ancora la febbre alta e deve recarsi ancora una volta nel suo studio per essere visitata, diagnosi, bronchite. È giusto tutto questo? vi sto parlando di un medico di Milano non del nostro terzo mondo calabrese , così definito.

        • la stessa cosa capita anche a me, ho febbre a 39 mi occorre certificato x lavoro. il medico non viene a casa, non rilascia certificati x telefono. ebbene devo andare in ambulatorio a farmi visitare, eppure non mi reggo in piedi. Qua a Firenze. Provo a cambiare medico…

        • TI INVITO NEL TERZO MONDO CALABRESE DOVE ALCUNI , E DICO ALCUNI MEDICI VENGONO A CASA A VISITARTI SENZA TROPPI PROBLEMI, FORSE PERCHE’ LO FANNO PER AMORE E’ NON SOLO PER MESTIERE

        • La febbre non è criterio di intrasportabilità.

          • Posto che gli esseri umani non sono alberi, gentilmente ci faccia la cortesia di citare un criterio di intrasportabilità diverso dalla febbre, che espone il paziente a rischio di colpi di freddo e complicanze.

        • uno schifo

      • Se il tuo medico riceve su appuntamento e non ha appuntamenti, può chiudere lo studio (sentenza della Cassazione), se invece riceve senz’appuntamento deve tenere lo studio aperto anche se non ci sono pazienti.

      • Il mio medico di famiglia può mettere il sostituto fisso? È dal 2000 che cie sempre il solito sostituto. Medico di famiglia si chiama Claudio cricelli. La ringraziò per la risposta

    • Ferdinando,assistito asl na 1,lamenta sicuramente l’abuso di potere,da parte del medico curante,durante il servizio presso lo studio,non risponde il telefono che cosi facendo mette in pericolo la salute dei pazienti come poter sensibilizzare questi medici,nelle strette addirittura risponde rivolgetovi alla guardia medica oppure chiamate il 118 e mai psssibile supportare questi abusi?

  • ma se il medico non espone l’orario cosa fare ?

    Se il medico durante l’orario di visita svolge altre attività

    La sala d’attesa deve essere dedicata oppure può essere il salotto di casa utilizzato normalmente per altri aventi

  • Generalmente il medico è obbligato ad esporre gli orari di visita per garantire ai suoi assistiti la conoscenza delle fasce orarie in cui è possibile accedere allo studio medico. Se ciò non avviene sarebbe opportuno far notare al dottore che sta venendo meno alla divulgazione di informazioni essenziali per i suoi pazienti oppure informare del disguido l’Azienda Sanitaria Locale. Solitamente, poi, in questi orari non potrebbe svolgere altre attività.

    In merito all’ubicazione dello studio puoi leggere qui:
    http://www.lineaamica.gov.it/risposte/risposta/2208/Requisiti-per-l-apertura-di-uno-studio-medico.html

    • Se il proprio medico di S(fiducia), dopo aver aspettato 3 ore, non vuole compilare un foglio importante e chiede di tornare un altro giorno con la motivazione “sono stanco”? Siccome non è la prima volta, posso denunciarlo e dove. Si consideri che è uno psichiatra che proviene dall’ex manicomio di Collegno(TO) e che quindi dovrebbe avere molta più sensibilità nei riguardi dei propri pazienti. Grazie

      • hai ragione denuncialo

        • denunciare un medico curante io ne ho tre, il terzo mi dice che lui e un medico non e un salumiere pero il suo paziente poco importa se sta male se ha bisogno di assistenza, si da nel mio caso, di ritorno dall’estero dopo aver passato una malaugurata pasqua, il giorno 19 vengo ricoverato con gravi emorragie intestinali con sanguinamento del colon, dopo molte visite vengo operato, in base alle mie perdite di sangue il mio stato di salute peggiorava malgrado questo ho voluto ritornare in Italia per essere preso in considerazione dal mio medico curante la quale si RIFIUTA di venere ha fare una visita al mio domicilio, più di questo penso che la sanità veneta si lascia desiderare con i propri medici la quale non aspirano fiducia, spero che qualcuno si decida riguardo la mia lettera raccomandata inviata presso azienda locale socio sanitaria n.10 veneto orientale che possano affidarci un medico di base più affidabile

          • oggi ricevo le dovute risposte inseguito le mie lettere di protesta contro il mio medico curante, nella logica hanno ragione loro dove il comportamento non e diverso dai cosi detti mafiosi la delinquenza e da chi viene autorizzata il tribunale del malato e nullo cosi come azienda socio sanitaria nel veneto, questa e stata la mia sventura per essere ritornato in Italia dopo una moltitudine di anni all’estero per motivi di lavoro

          • pensionato di anni 82 in data 23/07/2014 vengo di recarmi per la seconda volta presso un nuovo medico curante prescelto per chiedere due impegnative riguardo la mia diabete più una visita di controllo della mia vescica curata in passato tramite immunoterapia nel limite del carcinoma questo mi assale ingiustamente con rimproveri alterati, non sapevo il perché per quanto ho chiesto una impegnativa per visita presso un diabetologo mi risponde , me ne frego un cazzo del diabetologo dovete fare quello che vi dico io in maniera forsennata, cosa dovrei fare ? denunciarlo? non ho sopportato questa diversità tramite il suo rimprovero la quale non viene di avere una motivazione

      • vai all’ ASL e presenta una lamentela…

        • vai all’ ASL e presenta una lamentela. e bravo chi la scritta cosa ho fatto fino adesso ? sono tutti coinvolti alla mala sanita ladri per eccellenza
          essendo il figlio di una guardia giurata degli ospedali riuniti di Roma ne so tante da denunciarli tutti questi dottori di merda che rubano hai danni dello stato come la cattiva politica

      • I

  • salve ho una zia a casa ha 94 anni e il medico di famiglia mi a detto che non e obbligata a venire a domicilio per fargli il vaccino antinfluenzale me la dato a casa e mi ha detto difarglielo io . sono rimasta di stucco non ho potuto rispondere prima di documentarmi se fosse vero o no ,,, vi ringrazio se mi date una risposta

    • ciao fai una cosa revocalo cosi eviti problemi..troverai un altro medico piu disponibile….

    • I medici di base non hanno l’obbligo di effettuare la vaccinazione se non nei soggetti indicati dalla asl come pazienti a rischi… Sua zia evidentemente non è fra questi…

  • Gentile signora Carla,
    le vaccinazioni non obbligatorie rientrano nelle “Prestazioni di particolare impegno professionale” e comprendono anche i cicli di fleboclisi, i cicli di iniezioni endovenose, i cicli di aerosol o inalazioni caldo-umide. Tali prestazioni possono essere eseguite dal medico, a domicilio dell’utente o nello studio professionale convenzionato del medico di famiglia a seconda delle condizioni di salute del paziente, solo previa autorizzazione della ASL competente.

  • il medico di famiglia può rifiutarsi di andare a visitare a domicilio un paziente se ha solo “una banale influenza” e prescrivere le medicine per telefono e dire di andare a prendere il certiicato per il datore di lavoro la mattina successiva?

    • una banale influenza non rende il paziente non trasportabile il chè comporta che sia lui a doversi recare in ambulatorio dal medico per la visita, eventuale prescrizione dei farmaci e certificato di malattia. Nel caso di visite a domicilio da parte del medico in pazienti che non hanno controindicazioni a spostarsi e andare in ambulatorio egli può richiedere compenso secondo tariffario.

    • probabilmente sì…. il mio lo fa di abitudine…
      chiamo la mattina alle 8.00 per febbre a 39, ti consiglia Tachipirina e ti chiede di andare in ambulatorio l’indomani sera x visita e certificato.. E poi ti dà 2 gg di malattia… cambio medico..

      • Puoi cambiare medico, ma difficilmente ne troverai uno che venga a casa solo per la febbre. La visita domiciliare è dovuta e gratuita solo in caso d’intrasportabilità. La febbre non è motivo d’intrasportabilità. E, se il medico va a casa e manca il criterio d’intrasportabilità, la visita diventa in regime libero professionale con costi dai 50 euro in sù. Quindi il tuo medico è stato anche onesto.

        • Gentilmente mi citi un criterio di intrasportabilità, possibilmente diverso dall’ipotesi che il paziente sia un albero con salde radici nel giardino di casa. :)

  • Buongiorno Genny,
    a quanto pare è il medico a valutare se la visita deve essere fatta al domicilio dell’assistito o no, considerando in particolare la trasferibilità del paziente. Tieni presente che, molte volte, anche gli stessi pediatri scelgono di non recarsi a casa dei piccoli pazienti e optare per il loro trasporto allo studio :-(

    • Ma se uno è fortemente raffreddato,motivo per cui cerca di rimanere al caldo e non ha possibilità di recarsi dal medico per farsi fare il certificato medico per l’assenza dal lavoro, cosa deve fare per essere giustificato e avere il famoso numero di protocollo ? Rischiare di peggiorare la malattia, come è successo a me che per andare dal dottore ho raddoppiato i giorni di malattia ?

      • Una visita domiciliare per raffreddore? Ma se fosse a pagamento, chiameresti un medico per il raffreddore? Guarda che l’Italia è uno dei pochissimi paesi al mondo dove esiste la visita domiciliare perfino gratuita.

    • CONFERMO CHE’ E’ ANCHE SUCCESSO, DI NON RIUSCIRE A FAR VENIRE IL PEDIATRA
      NEANCHE A PAGAMENTO. D’ALTRONDE CON UNO STIPENDIO DI 7-8 MILA € AL MESE,
      CHI GLIELO FA’ FARE.
      CONSEGUENZA 25 KM PER L’OSPEDALE E DUE ORE DI FILA AL PRONTO SOCCORSO,
      MI MOGLIE E UCRAINA, DA L’ORO NONOSTANTE I PROBLEMI CHE CI SONO IL PEDIATRA VIENE A DOMICILIO CON L’AMBULANZA, UNA PUNTURA E VIA FEBBRE, E SE NECESSARIO
      LO PORTANO AL POLICLINICO (SOLO PER BAMBINI).
      DA NOI IO OGNI VOLTA CHE’ PORTO LA BAMBINA DAL PEDIATRA, MI PRENDO SPESSO UN QUALCHE VIRUS. GRAZIE ITALIA
      PS PERCHE’ DA NOI NON SI POSSONO FARE LE PUNTURE AI BAMBINI, CHI C’E’ DIETRO
      LE MULTINAZIONALI DEI FARMACI ?. ANCORA GRAZIE ITALIA.

  • Buonasera.
    Ieri ho effettuato il cambio del medico di base per mia madre, 89 anni, non deambulante, portatrice di pacemaker e con leggera demenza senile e che quindi ha bisogno visite domiciliari mensili.
    Oggi mi sono recata dal nuovo medico per presentarmi e ho portato le carte della mamma.
    Il medico si è spazientito perchè ha detto che prima di cambiare dovevo fare un giro x gli ambulatori per vedere se c’era un medico disponibile ad accettare un paziente “difficile”.
    Sono rimasta un pò basita, perchè non sapevo che per cambiare medico ad un anziano bisognava informarsi prima su chi era disposto a farlo e non sulla disponibilità…

    • Che vergogna!

      • Vergogna e dire poco io direi schifo questi medici fanno schifo e. Fanno il giuramento di Ipocrate.

      • Questi medici non solo fanno schifo, ma dovrebbero proprio essere cancellati dall’Ordine. Il mio ha ricusato mia madre di 93 anni, invalida civile e malata di cancro…probabilmente, gli creava troppi problemi per le vacanze e i “ponti” festivi, che voleva fare in pace con la moglie (che fa anche da segretaria). Tutto aùm aùm: pochi pazienti selezionati, nel senso che sono privi di gravi problematiche di salute, orari corti e sempre nelle primissime ore del pomeriggio, visite a domicilio solo quando lo stabiliva lui, vacanza dal venerdì fino al lunedì…che risparmio, per il Sistema Sanitario Nazionale se fossero proprio aboliti!! A che, a chi servono?? Non certo a noi pazienti!

    • eh no cari assistiti, il medico con scelte intorno a1000 paz come me prende in carico oltre 40 pazienti in asistenza domiciliare e gliene vengono pagati solo 23. <io nel territorio di Velletri grande come il comune di Milano faccio oltre 200 km a settimana e non ho alcun rimborso benzina oltre a decurtazione regionale perché faccio troppe visite domiciliari…

      • Mi fa piacere sentire una voce dalla parte accusata… Sentire i veri motivi di questa poca assistenza..

    • se li abolissero completamente, sarebbe molto meglio per noi pazienti. Se li chiami a casa PER EMERGENZA, non vengono. Se chiedi la prescrizione delle analisi, piantano grane come se le dovessero pagare loro, se chiedi il certificato per la malattia – APRITI CIELO!! – sei, a priori, un imbroglione anche se effettivamente stai male, se spieghi che esiste una differenza tra i contratti del pubblico e quelli del privato non capiscono, se chiedi la prescrizione di un farmaco anche dietro presentazione di ricetta dello specialista, si offendono perché loro non fanno “gli scribacchini”. Ripeto: COSA CI STANNO A FARE?????

  • Salve signora Marisa,
    in quanto al caso da lei propostoci, ci limitiamo a riportare quanto è scritto sul sito del Ministero della Salute che fa estrema chiarezza sulla regola generale in vigore:
    “Il cittadino esercita il suo diritto di scelta tra i medici iscritti in un apposito elenco disponibile presso gli Uffici della ASL di appartenenza e
    detta scelta si effettua presso il distretto di appartenenza…”
    E ancora sul sito dell’Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali:
    “L’assistito esercita il suo diritto di scelta individuando il proprio medico tra quelli operanti dell’ambito territoriale di residenza e disponibili in base al numero massimo di scelte previsto dalla normativa (ovvero, il cittadino sceglie il proprio medico tra quelli della sua zona e che hanno ancora posti disponibili)”.
    Per quanto sopra riportato, non era suo dovere verificare la disponibilità del medico di medicina generale! :-)

  • Ringrazio per la gentile risposta! :)

  • Buon giorno,
    oggi non sono andata al lavoro perche’ ieri sera avevo febbre e tanta tosse, sicuramente ho una bronchite che mi trascino perche’ non voglio che i miei studenti perdano lezioni, ma oggi mi sono decisa che la mia salute e’ piu’ importante. La scuola mi ha detto di farmi dare il numero di protocollo dal mio medico di base a cui ho telefonato facendo presente la situazione.
    Il medico mi ha detto di andare la’ ma io ho risposto che con la febbere non esco, sono stata a casa apposta per non prendere freddo.
    Chiaramente il medico non viene a casa, mi ha scocciato molto che il medico mi
    abbia detto con tono anche antipatico che devo andare la’. Ci conosciamo da anni, perche’ non puo’ semplicemente darmi il numero di protocollo?
    grazie

    • Gentile signora,
      una sentenza della Corte di Cassazione ha condannato penalmente un medico per aver trasmesso un certificato di malattia, su richiesta telefonica del suo assistito, senza averlo visitato. La malattia in questione era “cefalea”. Il medico si è difeso sostenendo che una cefalea, comunque, non può essere evidenziata con una visita medica, poichè si riferisce ad una sintomatologia dichiarata dal malato, dunque non evidenziabile in alcun modo. Questo avviene anche per molte altre patologie, come ad esempio una lombalgia acuta, una colica renale etc., in cui il paziente dichiara un dolore, un malessere. In breve, un medico oggi ha paura di rilasciare un certificato senza aver “visitato” il suo paziente, perchè ciò potrebbe essere molto rischioso. Per giunta, non è certo possibile andare a vedere a casa TUTTI i pazienti (moltissimi) che si dichiarano non idonei al lavoro. Cerchi, per piacere, di capire anche le difficoltà nelle quali deve dibattersi il suo medico. Cordiali saluti.

      • Proprio stamattina 10/03/2015 ho chiesto al mio medico in caso di febbre alta…quindi impossibilitata ad uscire di casa, se era possibile una visita a domicilio ( sono circa 4 anni non l’ho mai chiamato). Mi ha risposto che anche con la febbre a 40 se in grado di camminare, devo andarci io al suo ambulatorio. Mi e sembrato strano, ma una volta i medici di famiglia,non facevano visite a domicilio? Sono cambiate le disposizioni? Non nego che sono rimasta basita!

        • Qualcuno mi può rispondere per favore?

          • la febbre alta non rende il paziente intrasportabile!! il mmg va a lavorare CON la febbre! In pieno periodo invernale 30-40% degli assistiti hanno la febbre e chiedono visita ..secondo lei è umanamente e logisticamente possibile visitare a domicilio 50-70 pazienti al giorno?? e dimentichiamo di contare anche i pazienti che sono veramente intrasportabili e che hanno realmente bisogno(i grandi anziani allettati, i cachettici, i fratturati costretti a letto). Ci vorrebbe il sistema sanitario americano per svegliare un po la gente e renderla meno lamentona, o come diceva qualcuno sopra, quello ucraino perché ti viene l’ambulanza col medico a casa per farti un intravenoso al bambino se ha febbre…peccato che l’Ukraina lascia ancora morire i suoi bambini di tumore perché non vuole spendere i soldi in farmaci chemioterapici destinandoli allo shopping di armi

    • Perché facendo un certificato in assenza del paziente, anche se vero, commette reato di “falso ideologico” e rischia l’arresto e la radiazione dall’alto. E il paziente rischia di essere accusato di complicità, istigazione a commettere reato e/o utilizzo di falso. Può essere arrestato anche il paziente. Questa è la legge, non una scelta del medico.

  • Gentile signora Maria,
    sul sito governativo è riportato quanto segue:
    “L’obbligo per il lavoratore di presentare e/o di inviare in forma cartacea l’attestazione al datore di lavoro e il certificato all’INPS resta in vigore solo nei casi in cui il medico rilasci la certificazione in forma cartacea e non proceda all’invio online del certificato a causa di particolari problemi tecnici. (…) Il lavoratore può chiedere al medico copia cartacea del certificato e dell’attestato di malattia, ovvero chiedergli di inviare copia degli stessi alla propria casella di posta elettronica o posta elettronica certificata. In caso di impossibilità da parte del medico di provvedere alla stampa o di inoltrare copia alla casella di posta elettronica del lavoratore, il lavoratore deve comunque richiedere al medico il numero di protocollo identificativo del certificato emesso”.
    Se dopo aver fatto presente al suo medico la normativa attuale, egli si ostina a non volerle mandare né copia del certificato sulla sua casella di posta, né fornirle il numero di protocollo, può aggirare l’ostacolo, registrandosi preventivamente al sito dell’INPS, e da questo visualizzare via web tutti i certificati e attestati che la riguardano e richiedere l’invio automatico di copia dei certificati e degli attestati alla sua casella di posta elettronica certificata (oppure dei soli attestati nel caso si indichi una casella di posta elettronica non certificata).
    Per maggiori informazioni può consultare l’apposita pagina:
    http://www.funzionepubblica.gov.it/lazione-del-ministro/certificati-di-malattia-online/la-nuova-procedura.aspx

    • Il medico per poter certificare uno stato di malattia deve visitare il paziente la diagnosi va fatta solo dopo visita medica ecco perchè il suo medico le ha chiesto di andare a studio. Non è solo un problema di protocollo. Certificare il falso è un reato penale e i pazienti non sono sempre così sinceri con i loro medici purtroppo.

    • Buongiorno
      Sono residennte a Milano e ho avuto un intervento a Napoli.
      Ho presentato il foglio di dimissioni al mio medico curante di Milano per il certificato di malattia ma il medico è in ferie….il sostituto è obbligato a redigere il certificato di malattia?

      • Era compito del medico ospedaliero redarre il certificato. Ha commesso omissione d’atti d’ufficio. Il medico curante (o il suo sostituto) può emettere un certificato, se ritiene che siano necessari ulteriori giorni di riposo dopo la dimissione, ma la decisione è sua e di nessun altro. Non è obbligato ad essere d’accordo con il medico ospedaliero che, ripeto, è tenuto ad emettere il certificato di malattia.

    • Non è così. Io ho avuto una prognosi di giorni 30 di malattia redatta su cartaceo, con la descrizione della sintomatologia da me riferita e riscontrata. Sapevo tuttavia che, sia perché lo specialista in genere non ha il PIN per inviare i certificati telematicamente, sia perché per miei motivi di privacy non vorrei far conoscere a tutti la mia patologia (ho diritto ancora al rispetto della mia persona?) il certificato medico con inizio e fine della malattia doveva essere inviato dal medico di base. Ebbene, lo stesso si è rifiutato di farlo, affermando che dovevo spedirlo io all’INPS (ma quando??? se io sono ammalata, e devo stare in casa per rispettare le fasce d’orario imposte dalla visita di controllo, non ho nessuno da mandare alla Posta ma solo una madre invalida malata terminale di cancro che devo assistere, come faccio a spedire il certificato all’INPS??? e poi, all’INPS mi hanno detto che deve farlo lui, telematicamente, non già il paziente). Ebbene, in un caso del genere, come posso tutelarmi? E se il medico predisposto al controllo mi dovesse fare storie perché non ho il certificato (anche) del medico di base, cosa rispondo?? Che si è impuntato perché lui non “fa lo scribacchino dei colleghi”??? Ma costoro possono agire in tal modo e restare impuniti? Ma perché non li aboliscono proprio?

      • i problemi logistici del paziente ( madre invalida che non si può muovere, paziente con certificato di malattia di 30 gg compilato dall’ospedale) non sono di pertinenza del medico. La paziente trovi una persona di fiducia da mandare alla Posta….
        E i medici di base non studiano 6-10 anni per fare gli scribacchini degli specialisti che fingono di non avere ricette per prescrizioni o PIN per inviare certificati all’INPS: in quel momento sono essi stessi in flagrante

      • Ogni medico iscritto all’ordine ha il diritto/dovere di avere il PIN per trasmettere il certificato di malattia.

    • Ma scusate, perché “aggirare l’ostacolo” all’italiana anziché trovare la maniera di richiamare il MEDICO INADEMPIENTE??? Questa, al paese mio, si chiama “omissione d’atti d’ufficio”. Perché costoro non incorrono in sanzioni penali?

  • Buongiorno
    - una febbre a 40 oppure un dolore acuto alla cervicale sono una ragione che giustifica la richiesta di una visita domiciliare? (sempre rifiutata)
    - la mia compagna accusava dei dolori lancinanti alla spalla e al braccio, il medico di base gli ha prescritto una risonanza magnetica NON URGENTE, appuntamento dopo 9 mesi… naturalmente visto il dolore insopportabile, siamo andati a pagamento (140 €)… dignosi tre ernie cervicali a contatto col midollo… chi ci rimborsa della spesa?? il medico non ha alcuna responsabilità in questo caso?
    - il medico di base il pomeriggio non visita MAI i suoi pazienti ma svolge ESCLUSIVAMENTE la libera professione come dentista e urologo (che c’azzeccano poi queste specialità)… è una cosa normale e possibile??
    Grazie per la risposta

    • Buongiorno Aldo,
      il rapporto tra l’assistito e il medico di medicina generale è fondato sulla fiducia. Nel caso in cui venga meno questo rapporto è meglio che l’assistito cambi medico…. Il medico presta attività medica presso il suo studio, per 5 giorni alla settimana in orari stabiliti ed è il medico stesso a valutare se la visita deve essere fatta al domicilio dell’assistito, considerando la sua trasferibilità. :-(

      • la risposta data ad Aldo M ritengo che sia non esaustiva nè nel merito nè nella sostanza. Non può giustificarsi in alcun modo il rifiuto del medico ad una richiesta domiciliare in paziente con febbre a 40 o a fronte di lancinanti dolori. Sarebbe più corretto affermare che la convenzione dei medici di famiglia va aggiornata,modificata o, in ogni caso,rivista prevedendo sanzioni sino alla cancellazione dai ruoli. BAGHIAMO LE TASSE PER AVERE SERVIZI DECENTI!

    • 1) no
      2) no
      3) si

  • Salve, la ringrazio se puo’ rispondere alla mia mail.
    Un medico di famiglia in caso in cui il proprio paziente soffra di anemia e deve fare dei cicli di flebo di ferro puo’ rifiutarsi di andare al domicilio dell’assistito a fargliele se quest’ultimo soffre di ansia e attacchi di panico?
    In caso non fosse obbligato, puo’ rilasciare una carta che provi che non puo’ andare all’ospedale e quindi avere prestazioni dall’Asl oppure è per forza compito dello psichiatra?
    La ringrazio molto.

    • Il medico di base può eseguire alcune prestazioni solo dietro autorizzazione sanitaria e tra queste ci sono i cicli di fleboclisi. Per il rilascio del certificato è bene che lei chieda direttamente al suo medico che, sicuramente, le saprà consigliare la soluzione migliore per il suo caso specifico.

    • Le flebo di ferro, possono essere fatte solo in ospedale

  • Salve,
    se il medico di medicina generale non rispetta i 5 giorni di apertura a chi posso rivolgermi?
    inoltre, può visitare in ambulatorio unicamente su appuntamento?
    La ringrazio anticipatamente.

    • E’ concesso al medico di base di farsi costantemente sostituire 2 giorni (che alle volte diventano 3)da un sostituto? Per non parlare poi delle lunghissime ferie estive ecc.Non dovrebbe,salvo casi eccezionali, essere sempre lui presente nello studio agli orari prefissati portati alla conoscenza di tutti i pazienti anche nel caso di prossime variazioni?

      • Mi fa davvero imbestialire sentire parlare delle “lunghissime ferie estive”, tenuto conto che mio padre, che è medico di base, non fa una settimana intera di vacanza da oltre 20 anni! Prima di generalizzare, io ci penserei 3 volte, perchè in questo modo si sputa in faccia a chi fa ben più del suo dovere, rovinando la proprioa salute per migliorare quella dei pazienti, 12 ore al giorno e forse più.

        • Signor Temistocle, La prego di nn “imbestialirsi” x nulla. Le osservazioni nn erano per i pochi medici che svolgono il loro lavoro con serietà, devozione e abnegazione ma ai più che pensano di poltrire lavorando al massimo 15 ore a settimana e trasformandosi in scribacchini di ricette ordinate sai pazienti. Questa è la vera malasanità!

          • sì, è vero, ma tanto chi li controlla??? Il mio si è predisposto l’orario in modo tale da smettere le visite dal venerdì pomeriggio includendo ovviamente il sabato e la domenica, poi si ripresenta tutto azzimato e abbronzato e pretende di stabilire lui quando passare a visitare mia madre di 93 anni, vale a dire, se gli fa comodo, anche alle 15 del pomeriggio quando lui si reca allo studio, ma mia madre riposa. Gli ho fatto notare i problemi di una persona anziana e miei che l’accudisco, ma è lettera morta. E’ una persona che definire coercitiva è ancora poco. Che gli orari siano UGUALI PER TUTTI, con turnazioni, e basta con questa pacchia!! Se poi c’è l’urgenza, per farli venire puoi convincerli solo pagando. C’è qualcuno che li controlla?

      • Si, è concesso perchè paga di tasca propria il sostituto!
        Ha l’obbligo di coprire 5 gg su 7 negli orari stabiliti in ambulatorio..poi ci devi aggiungere le ore per le visite domicialiari..+ certificazioni dei decessi, la gente che è maleducata e indecente che telefona chiama anche il sabato e la domenica dalle 8 alle 22 di sera!!i turni con gli altri medici per le ferie, perchè se uno manca i pazienti devono avere il sostituto…Provare per credere….mio marito fa una vita da cani, spesso arriva a pranzare anche alle 16 del pomeriggio o alle 21 di sera…

      • Il medico di base non ha ferie. Quando si assenta lo fa PAGANDO un sostituto di tasca propria. Ah, non ha neppure la possibilità di ammalarsi.

      • Il MMG è un libero professionista, che paga il sostituto di sacca sua. Può farsi quante ca..o di ferie vuole, considerando che 335 (i 30 sono le ferie) giorni all’anno ha a che fare con rompicoglioni presuntuosi pieni di fisime. Ci provi lei, a fare il medico di famiglia.

      • ma se esiste un sostituto, che è comunque un medico, nel caso state male qualcuno c’è… cosa ve ne frega se è il vostro medico o un altro… l’importante che ci sia qualcuno che possa visitarvi e curarvi…
        pensa te che dopo un mese di tosse, febbre e antibiotici mi ha scoperto la polmonite con batterio preciso poprio la sostituta neolaureata….

  • Salve Fabrizio,
    può segnalare entrambe le anomalie all’Asl di appartenenza :-)

  • Salve, a causa di una caduta ho riportato una frattura al bacino che mi ha costretto all’immobilità totale per circa un mese; ad oggi ho necessità del certificato del medico curante necessario per le pratiche assicurative ma il mio medico si rifiuta di farlo dicendo che deve visitarmi e devo andare al suo studio. Io ho ancora forti dolori che mi impediscono di affrontare un viaggio in auto di circa un’ora (mi trovo fuori sede perchè studentessa universitaria) e lui si rifiuta di venire a domicilio. Mi è stato detto che il medico curante è l’unico che puó rilasciare questo certificato ma lui si rifiuta insistendo che deve vedermi ma nello stesso tempo non viene a domicilio. Cosa fare? Esiste una normativa in merito? Qual’è?

    • in un caso analogo poichè il mio dottore non voleva venire al mio domicilio per una visita asserendo la mia trasportabilità gli ho chiesto di farmi una visita preventiva per accertare il mio stato di deambulazione allo scopo stabilire la veridicità della mia richiesta .Dopo molte discussioni è arrivato ed ho pagato la visita ” a domicilio” In questo caso mi sono avvalso di una caratteristica della mia professione doganale.Però noto un certo grado di subordinazione ed uno scarso senso di responsabilità da parte dico nostra. Occorre denunciare queste incompatibilità al fine di provocare un intervento da parte dei superiori gerarchici che se ne fregano,tanto, mentre invece debbono darsi da fare per la perfetta esecuzione della procedura.Perchè tutto è pagato da noi.

    • Cioè, mi faccia capire, lei si trova ad un’ora di auto dalla sede del suo medico curante e dovrebbe venire lui a trovarla per farle un certificato medico? Non trova che sia una situazione anomala? Cerchi un medico in zona e chieda una visita domiciliare pagando la visita e chiedendogli di redigere il certificato.

  • buonasera, il mio medico di base visita in ambulatorio solo 3 ore al giorno e solo sotto appuntamento che non si riesce mai a fissare prima di 3-4 giorni da quando lo si richiede. Ieri sera ho accusato forti dolori tipo spasmi all’addome. Oggi ho telefonato subito al medico per chiedergli (poichè i dolori stanno continuando) se poteva visitarmi e mi ha risposto “non prima di giovedì”. Io ho insistito per l’urgenza e mi è stato risposto che se voglio posso andare a mettermi in coda ma se poi non sta nell’orario con le visite ( e mai sta nell’orario) mi rimanderà a casa. E’ possibile una cosa del genere?
    Grazie.

  • il nostro non visita per niente, in ambulatorio non c’e acqua per lavarsi le mani.nessuno fà pulizia,il lenzuolo sopra il lettino è grigio topo…raramente funziona il riscaldamento.lui dice che non può pagare le spese di pulizia….aiutateci siamo in un piccolissimo paese

    • a chi ci si può rivolgere perchè venga fatta la pulizia in un ambulatorio? e per avere un medico diverso?

    • certi commenti sembrano quelli dei postulanti davanti ai supermercati! Una denuncia alle forze dell’ordine o alla procura risolve definitivamente questi problemi di malcostume.

  • Salve, mi chiedevo se fosse deontolgicamente corretto che il medico di famiglia di mia suocera – che ha difficoltà di deambulazione ed è cardiopatica – ogni volta che si reca nella sua abitazione, per lasciarle una ricetta o visitarla, si faccia dare un compenso di 10 euro. E quand’anche questo compito non rientrasse nei suoi doveri e si trattasse di una prestazione extra, non dovrebbe rilasciare una ricevuta fiscale? Suppongo che questa prassi la applichi anche ad altri pazienti e quindi immagino che questo busness sia abbastanza remunerativo. Grazie

    • Se sua suocera è realmente non deambulante e non trasportabile il suo medico può attivare l’Assistenza Domiciliare Programmata, che prevede degli accessi pagati dalla ASL. In ogni caso trovo deontologicamente poco corretto che si faccia pagare dalla paziente. E, in ogni caso, dovrebbe rilasciare una ricevuta. Lo cambi.

    • Questa è una cosa fortemente illegale e va denunciata!!!

  • mio figlio febbre a 40 la pediatra pretende sempre che io trasporti mio alla studio dice che lei i domiciliri nn li esegue oggi io non posso trasportare mio figlio e lei mi da il medicinale per telefono anche lei in realta sostuisce il mio medico che conosce mio figlio cosa posso fare..qualcuno mi aiuti.

  • Oggetto: informatori scietifici.
    Desidererei sapere se è vero che i medici di famiglia fanno entrare, vedi oggetto, ogni 2/3 visite dei propri pazienti oppure come qualcuno mi ha riferito vebalmente che i medici di famiglia devono DIFFERENZIARE l’orario tra noi pazienti e gli informatori? distinti saluti Antonio.
    la risposta è in questa pagina è vero! ma cortesemente dove posso ATTINGERE quando detto da voi che bisogna differenziare tali orari?

    In attesa di risposta grazie anticipate

  • Gentile Redazione,

    ieri ho avuto un incidente che mi ha causato un buco nella parte bassa della spalla destra di almeno 5 cm, sono andato al pronto soccorso dove mi hanno trattato la ferita (che tutt’ora è aperta) e mi hanno dimesso questa mattina dopo una nottata in osservazione.

    Nel foglio di rilascio c’era scritto di andare dal mio medico curante per la prima medicazione e per farmi segnare i medicinali che dovevo prendere per il mio ciclo di cura.

    Alla richiesta di effettuare la medicazione però il mio medico curante ha risposto che non dispone di un locale sterile e che se si mettesse a fare le medicazioni non ne uscirebbe più. Mi ha quindi sbolognato dal suo ufficio con le ricette dei medicinali e le istruzioni su come dovevo agire per medicarmi.

    Volevo solo sapere se la sua condotta è corretta o dove posso rivolgermi per questo tipo di servizi (soprattutto dato che non riesco a medicarmi da solo e che mia sorella, unica altra abitante della casa, non riesce a sopportare la vista della carne viva)

    Grazie in anticipo per la vostra disponibilità

    • ma che razza di medici sono questi!!!!!

      • Medici che, purtroppo, sono ammanettati dalla burocrazia (serve un ambiente idoneo, per medicare), e oberati di carte e procedure informatiche.

        Alcuni ci marciano un pò, ma fare il medico in Italia è una gran rottura di coglioni.

  • soffro di attacchi di panico e ansia…in piu ho sempre senzazioni stranisimme alla testa che mi spaventano tantissimo..ho chiesto alla mia dott.se posso fare una risonanza per togliermi ogni dubbio ma lei si rifiuta e dice che a venti anni devo smettere di fare esami e che devo andare in giro a divertirmi…ma se io sto maleeee…privata non loa posso fare perchè costa troppo lei si puo rifiutare di farmela fare?

    • Fa bene. Gli esami si fanno quando servono.

    • Magari ha anche una esenzione che le consente di non pagare neppure il ticket. La sua dottoressa ha fatto bene a non assecondare le sue richieste.

    • È il medico che decide che esami fare. Non è un sevizio di “pronto pizza” dove lei ordina quello che vuole. Inoltre il medico deve poi rispondere alla ASL e al ministero per eventuali prescrizioni inappropriate, come la sua. Se vuole togliersi dubbi e paure se le può pagare di tasca propria. Così può fare anche una risonanza al mese.

    • Lei ha urgente bisogno di sesso. Tanto. Si faccia vedere da uno psichiatra.

  • Gentile redazione, sono una dipendendente del pubblico impiego.
    Dopo appena un’ora dalla mia comunicazione di inizio malattia fatta alla mia amministrazione è arrivato il medico fiscale, senza che io fossi ancora in possesso del certificato del mio medico curante, il quale in quel giorno della settimana riceve solo di pomeriggio. Il medico fiscale mi certifica 2 giorni di malattia, mentre il mio medico venuto a visitarmi di pomeriggio a domicilio e riscontrata un forte stato febbrile con sintomi gastro-enterici, mi certifica 5 giorni di malattia. Io ho naturalmente avvertito il mio ufficio riguardo la certificazione dell medico curante e stando proprio male non sono rientrata al lavoro se non dopo i 5 giorni certificati dal medico curante. Ora la mia amministrazione mi contesta il mancato rientro al lavoro (prospettando oltre al recupero economico delle giornate di malattia, anche il provvedimento disciplinare)dopo i 2 giorni dati dal medico fiscale e mi dice che al terzo giorno avrei dovuto mandare un altro certificato del medico di famiglia. Vorrei sapere in conclusione: tenendo conto del fatto che il medico di famiglia non è a disposizione dei singoli lavoratori ogni ora del giorno per provvedere alle certificazioni, qual è la normativa nel caso di fattispecie? Molte grazie.

  • Buongiorno, Le chiedo un’informazione relativamente all’asenzione dal tocket per gravidanza a rischio, il medico di base puo’ rifiutarsi di apporre il codice esenzione M50 nonostante gli sia stata regolarmente consegnata la certificazione di gravidanza a rischio redatta dal medico specialista del SSN? Nel caso a chi rivolgersi o a chi poterlo segnalare?

    Grazie

    • Bisognerebbe capire per quale motivo le é stata riconosciuta la M50. Deve sapere che tale esenzione si può apporre solo per il monitoraggio della condizione che ne ha permesso il rilascio. Pertanto, se il suo medico la apponesse per qualsiasi esame venga richiesto dal ginecologo (magari non pertinente al rischio) potrebbe, lui, andare incontro a sanzioni da parte della ASL.

  • Può il pediatra rifiutarsi di prescrivere le cure termali a 3 bambini (12, 10, 6 anni) che vivono in una città fortemente inquinata, di cui una ha avuto una polmonite nell’anno in corso, perché secondo lui sono stati sani e ha rilevato che stavano bene quando ha fatto la visita di controllo? (per la piccola esiste certificazione dell’ospedale)per gli altri uno ha avuto una pregressa polmonite, la maggiore diventava sorda, adesso alla prima otite la curiamo a casa

    Aggiungo che a parte quel ciclo di cure minimo che passa la asl, l’extra viene pagato tutto incluso il soggiorno

  • Il mio medico per bene due volte mi ha perso prima delle radiografie poi un referto di analisi importanti. Cosa posso fare? Cambio medico o lo denuncio?

  • Gentile Redazione,
    sono ancora in attesa di una Vs. risposta al mio quesito del 12 giugno.
    Rispondo nel frattempo a chi mi ha detto di vergognarmi: di quali privilegi parli, gentile amico o amica? Quando io, dipendente pubblico, resto a casa perchè malato vengo “punito” con una decurtazione economica del mio stipendio fin dal primo giorno di assenza e per tutta la durata dell’assenza, decurtazione che per un lavoratore con uno stipendio medio basso arriva fino a 15,00 euro giornalieri. Se vuoi avere anche tu, dipendente privato, questo privilegio, chiedilo al caro ministro Brunetta.
    Non capisco, o lo capisco fin troppo bene, chi ancora continua ad innescare la guerra fra dipendenti pubblici e privati. Siamo tutti sulla stessa barca, ormai quasi affondata, e solo una unità di intenti vera fra tutti i lavoratori pubblici e privati, che guardi oltre l’appartenenza politica o sindacale, riuscirà a salvare i diritti di tutti i lavoratori e, forse, anche questo nostro povero Paese.
    Cordiali saluti a tutti.

  • oggetto: pagamento visita domiciliare
    Ho richiesto al medico di famiglia una visita domiciliare per mia mamma 86 anni dimessa dall’ospedale da 2 giorni dove le era sata praticata la terapia del dolore per ernie discali non più operabili.La mamma continuava ad avere dolori fortissimi e non poteva essere trasportata se non con ambulanza, inoltre aveva sbalzi di pressione. Ho richiesto la visita domicilire entro le 9 del mattino e dopo parecchie insistenze il medico è uscito, ha prescritto una terapia di antidolorifici, ha controllato la pressione e si è fatto pagare 50 euro perchè la visita non era indispensabile (e gli sono stati pagati). Mi chiedo se sia corretto il comportamento del medico. Grazie

    • medici che rispecchiano i tempi attuali,privi di umanita’,ingordi di denaro, dal semplice medico di base fino ad arrivare al primario,nella maggior parte personaggi mediocri che disonorano il nobile lavoro che dovrebbero svolgere.
      Forse e sono generoso se ne salvano il 10%.
      Quando li conosci …..li eviti.

      • Sono un medico e posso confermarti che la maleducazione è ben ripartita tra medici e utenti:peggiora il rapporto per la burocratizzazione del lavoro dalla parte del medico(che risponde alle asl anche per le scelte terapeutiche!)e peggiora per istanze risarcitorie (spesso fondate sul nulla)e/o di richieste di prestazioni(spesso non dovute)da parte del sempre meno paziente. Molti medici hanno palesamente sbagliato mestiere , ma molti pazienti dovrebbero capire che se “vogliono” la puntura antidolorifica alle tre di notte , pur avendo già una terapia al bisogno per una patologia cronica ,il loro supposto diritto (tenuto presente che una iniezione a richiesta configura un atto infermieristico e non medico!) dovrebbe essere esteso a tutti i cittadini con eguale condizione. Fatevi 4 conti e vedrete che ciò è impensabile alle condizioni economiche ed organizzative attuali. Va dato atto ai cittadini che sono poco informati dalle asl sui loro diritti o non diritti poichè queste (le asl) preferiscono ,per questioni spesso di natura elettorale, rimanere in zona grigia e tirare a campare. Vedo un futuro di medicina difensiva con piena insoddisfazione da parte di medici e utenti. Buona fortuna a tutti.

        • Ma a te, in quanto medico curante, sta più a cuore la salute dei tuoi pazienti o il denaro? Se alle 3 di notte ti sveglia un tuo paziente dicendo che ha bisogno di un’iniezione, tu non vai? Ma cosa l’hai scelta a fare questa professione, allora? Sei un medico VERO o un mercenario? Il tuo compito principale dovrebbe essere quello di TENERE alla salute dei tuoi pazienti, nonchè, dopo molti anni, anche amici. Questa è una questione di CUORE e di ABNEGAZIONE… Un medico che ha scelto di fare il medico di famiglia dovrebbe porsi principalmente questa domanda.

          • Nessun medico si alza alle 3 di notte per venire a fare un’iniezione. Esiste la guardia medica per le urgenze notturne. Ma un’iniezione è un atto infermieristico, non medico. Più si pretende e meno si ottiene. Se si disturba il medico ad ogni ora del giorno e della notte per ogni sciocchezza, si ottiene solo che quest’ultimo non risponderà più al telefono e, magari, chi ha un infarto o qualcosa di serio non riesce a contattarlo e ci rimette le penne perché magari sottovaluta la sintomatologia quando invece, cuna telefonata al medico, lo avrebbe messo sulla strada del PS e gli avrebbe salvato la vita. Rispettate anche i pazienti “veri”.

          • Ok, appena mi si rompe il cancello chiamo il fabbro (fosse pure mezzanotte) e non lo pago. Ha scelto di fare il fabbro per forgiare metalli? CHE FORGI, ALLORA!

            Dico MA SIETE TUTTI SCEMI?!? Alle 3 di notte a farti la punturina. Tu sei matto da legare. E (come ti hanno detto) è un atto infermieristico e non medico.

            Se tutti ragionassero così, i medici di famiglia sarebbero merce rara: morirebbero tutti d’infarto.

            Il medico è un LAVORO, non una missione poetica. Va fatta con passione, scrupolo, serietà ed umanità. Ma è e resta UN LAVORO. Un medico, che è un essere umano come te, ha dei diritti e dei doveri. E, alle 3 di notte, ha il DIRITTO di riposare e non venirti a bucare il culo, se permetti.

      • Possiamo fare a meno dei medici di base?

      • Vero..

      • Ma invecchieranno anche loro… eccome se invecchieranno…

      • Ma invecchieranno anche loro… eccome se invecchieranno…

  • buongiorno,mia madre di 89 anni e’ stata dimessa da una struttura ospedaliera dopo oltre 2 mesi di degenza dopo aver sofferto di una grave ischemia (in soggetto cardiopatico) che ne ha compromesso fortemente capacita’ mnemoniche,della parola e di movimento.Alla luce della situazione creatasi, viene accudita “a vista” da una badante.Per questa situazione desideravamo iniziare l’iter per il riconoscimento d’invalidita’.Il medico curante dopo circa due mesi che e’venuto in possesso della cartella clinica non ha ancora redatto la prescritta certificazione necessaria per l’inoltro della istanza alle competenti strutture.Rientra nei suoi doveri farlo? E’esperibile una soluzione alternativa? Grazie

  • Vorrei gentilmente chiedervi se un medico di famiglia abbia il diritto di fare un mese di ferie pur mettendo un sostituto che nn solo lo sostitisca, ma deve anke ricevere i suoi pazienti durante gli orari di ambulatorio

    • Tu invece hai diritto alle ferie? Magari pagate?

    • scusa, cosa dovrebbe fare il sostituto se non quello che hai descritto, e cioè il lavoro del medico stesso ? Il medico è un essere umano, ha bisogno di riposo notturno e ferie, per questo c’è la guardia medica e i medici sostituti, che vengono PAGATI DAL MEDICO STESSO ! . Ma che credete, che viviamo per alzarci alle 3 di notte perché avete mangiato troppo la sera ?

      • Certo, altrimenti come fanno? Se uno non va a fargli il plasil dopo cozze e salsiccia, magari su una bella ernia jatale, alle 22 di sera?

        Ahhhh se mettessero i codici bianchi anche in GM, CHE RISATE!

    • Mi piacerebbe sapere che cosa fai tu nella vita.

    • Ha diritto anche a 3 mesi di ferie, è un libero professionista e fa quel che vuole. Le ferie non gliele paga nessuno.

  • mia madre è seguita da un centro oncologico di una provincia diversa da quella nostra di residenza. Fra un ciclo e l’altro di chemioterapia (ogni 3 settimane) deve fare esami settimanali di controllo (emocromo, funzionalità epatica e renale). Il centro oncologico dopo ogni ciclo di chemio in day hospital rilascia un foglio con la terapia fatta, farmaci di supporto e la lista di esami da inviare via fax o mail. Il nostro medico di base dice che la prescrizione (sul ricettario) degli esami non sarebbe tenuto a farla ma la fa…per favore personale. E’ vero? Io gli ho chiesto che mi faccia una carta scritta in cui motiva perchè non deve fare lui la prescrizione degli esami di controllo per portarla al centro oncologico e lui mi ha risposto che mi mostra la normativa…ma la carta pare non la faccia. Mia madre ci è rimasta male, non vuole favori ma vuole capire chi deve fare cosa. Qualcuno può darmi delucidazioni in merito? Grazie

  • il mio dottore e’ un ritardatario cronico! Prima riceveva solo x appuntamento, poi, dato che tutti si lamentavano perche’ non riusciva a rispettare gli orari, decide di ricevere in orari prestabiliti, che immancabilmente NON rispetta. Se al mattino riceve dalle 8,30 arriva SEMPRE alle 9,30-9,45; se e’ al pomeriggio alle 14,30 ovviamente bisogna attenderla dopo le 15,30. Tutti in sala d’aspetto protestano ma dicono anche ” e’ fatta cosi! non e’ mai arrivata in orario!. Oggi
    e’ stato il mio turno ( orario 8,30 quandi arrivo del medico 9,30) e dopo aver espletato i suoi doveri le faccio notare dei suoi cronici ritardi e che e’ un segno di non rispetto verso i suoi pazienti e anche di maleducazione. Lei risponde dicendo che avuto un’urgenza( La solita scusa) e che se non mi va bene cambio medico. e’ giusto subire sempre

    • segnali il fatto all’ufficio URP (ufficio relazione pubblico) e cambi medico, subito!. Non ci si lamenta se poi si persevera nell’errore.

    • Stessa problematica della siG.ra Patrizia. la dr.ssa non solo non rispetta abbondantemente con ore di ritardo l’orario esposto, ma si consente anche il lusso di invitarmi a cambiare (LEI!!!!?????) il medico di fiducia. Oltre a segnalare la cosa all’ASL di competenza, per eventuali danni che riceverò dal paventato cambio (medici in altri paesi limitrofi), potrò chiedere i danni se la dott.ssa effettua la ricusazione per non giusta causa (solo perchè potrei diventare anche l’unico elemento di disturbo ai suoi cronici ritardi)Il problema è poi, che tutti in sala di attesa si lamentano ma poi da “buoni” Italiani nessuno riesce a dimostrare la propria insofferenza. Grazie

  • se un paziente ha un handicap grave certificato secondo la legge 104, il suo medico di base deve visitarlo a domicilio a intervalli regolari o è a sua discrezione?

  • io devo farmi una puntuira ogni tre mesi e il 17 di questo mese dovevo fare la puntura sono andata dal mio medico che disolito e lei che me la fa ..e trovo la sostituta cose da non credere alle mie orecchie mi ha detto che la puntura non me la fa io domani ho intenzione di ritornarci e insistere al tal punto che chiamero i carabienieri se nn mi fa la puntura qualcuno sa dirmi se lei e obbligata a farmela o si puo rifiutare?

    • I medici non hanno obbligo di terapia , a meno di non configurare una omissione di soccorso o un omissione di atti d’ufficio (es. vaccinazioni) . La dottoressa deve però indirizzarla ad un centro ambulatoriale infermieristico. In molti paesi al nord esistono centri dove volontari eseguono terapie iniettive “a richiesta”.Per esempio CROCEROSSA, AVIS, ecc. Ricordo ,per inciso, che un medico non è obbligato ad accettare la soluzione terapeutica di un collega. Saluti

    • Non ha nessun obbligo da questo punto di vista. Il suo medico lo fa perché ha con lei un rapporto “amicale” e si assume, ogni volta che le fa la cortesia, un inutile rischio. Se disgraziatamente dovesse succedere qualcosa avrebbe, certamente, dei problemi. Ha fatto bene la sostituta a non fare l’iniezione.

    • Vada, vada a denunciare.

      È il momento che vi si inizi a ridere in faccia.

  • Buongiorno,mio sucero oggi 78 anni e da 25 colpito ictus ,operato al cuore 5 anni fà,non può muversi e il medico si rifiuta di far visita domiciliare,aggiungo che la risposta è quella di andare al pronto soccorso,come mi devo compartare? Saluti

  • Salve sono Barbara sono disabile al 100%, per camminare uso la sedia causa caso raro, una Paraparesi Spastica Familiare.
    Sono sposata da 5 anni con Emanuele per fortuna lui cammina.
    Vi scrivo per esporvi quello che mi è accaduto: Domenica son stata al Pronto Soccorso Perchè mi sentivo malissimo, avevo sintomi di vomito e forti vertigini,siccome una ventina di giorni prima ero caduta e avevo sbattuto la testa, perciò mi preoccupavo che le cose fossero collegate tra loro, così mi hanno fatto una TAC, dove hanno riscontrato una possibile sofferenza vascolare, mi hanno fatto 2 punture di cui una per endovena, ed è cosi che son stata meglio. Quando son andata via la Dottoressa del pronto soccorso mi ha detto di farmi dare la cura dal mio medico di famiglia, ma ieri mattina le ho telefonato, a parte il fatto che si è voltata male, mi ha detto che sarebbe venuta alle 13 ma non è venuta.Stamattina verso le 9 ho ritelefonato, stavolta volta si è messa pure ad urlare mi ha detto di cambiare medico perchè lei dice era passata la sera, cosa non vera, e non aveva trovato nessuno, e non sarebbe venuta nonostante io gli dicevo che avevo ancora vertigini, lei mi diceva che era nella sua seconda casa, in un paese vicino(un paese di montagna dove in estate tutti si trasferiscono per prender un po di fresco) e che non sarebbe venuta a visitarmi.
    Ora vorrei sapere se posso denunciarla e a chi di competenza.
    Cordiali saluti.

  • Oggi dopo un bel po , non sono una che va dal medico per una mal di pancia!! (per dire ) mi ha fato sappere che non sono piu nella sua lista di asistiti rinnovata a luglio, ma a me nessuno ha detto niente non so se un medico c’è l’ho ancora ne qualle sia, e fra due giorni devo partire (purtroppo non per ferie) come facio , ma questo è il modo di fare degli uffici o chi di dovere della sanita, e vergongnoso, premeto che sono contenta con il mio medico, e raramente un medico fuori dal comune ( nel senso che fa bene il suo lavoro) Che faccio , non so se ho un medico, non so chi é , non so da dove iniziare a chiarire tutto, communque complimenti a questa gente che siccuramente mi fara perdere giorni di lavoro e non avro cure fino a quando non riusciro a chiarire tutto.. e veramente vergognoso!!!! grazie in anticipo per la Vs risposta.
    Angela

  • grazie infinite!!!!!!!!

  • sono un pensionato di anni 80 tra questi sono anche diabetico, poco tempo fa sono stato soggetto di una forte bronchite con febbre alta, una volta andato dal mio dottore (dopo avermi visitato mi da del cortisone con un’altra scatola di antibiotici e una di flumicil alta di zuccheri, ,,ben sapendo che sono diabetico, melito2 all’inizio della mia cura notavo le mia diabete andare su dopo tre giorni ho chiesto al mio dottore di sostituire queste medicine con altri farmaci ma inutilmente dovevo continuare con quelle che mi aveva dato lui non tenendo conto se la mia glicemia andava su. vi ringrazio per una vostra risposta al mio indirizzo email pnicolo@live.it

  • Salve, vorrei chiederVi se è legittimo che il medico di base (specializzazione endocrinologia),dopo una prima visita (privata 70 €uro) 2 mesi fa circa e conseguente prescrizione terapeutica, a conclusione del ciclo curativo nel successivo controllo e ovviamente con analisi cliniche effettuate con riscontro positivo, per una visita di controllo in orario ambulatoriale, ha richiesto ulteriori 70 €uro per visionare le analisi e per una visita en passant di 20 minuti. Chiedo lumi a professionisti che mi insegnano che il medico di base, anche in veste di specialista, dovrebbe assicurare la salute scevra da atteggiamenti mercenari(ma anche se in veste privata un minimo di contegno e ritegno essendo suo paziente…),cura la salute dei suoi pazienti nel complesso. Riporto pedissequamente quello che avete magnificamente espresso nella pagina del “medico di famiglia …”Il medico di base non è solo colui che compila e fornisce ricette per farmaci o prescrizioni per visite o analisi, ma assume nei riguardi dei cittadini che lo scelgono la responsabilità complessiva in ordine alla tutela della loro salute, con compiti diagnostici, terapeutici, riabilitativi, preventivi, individuali e familiari e di educazione sanitaria”. Grazie e scusate se sono stato poco stringato.

    • Doveva visitarti fuori orario.
      Corretto richiedere parcella per prestazione specialistica, non contemplata in ACN.
      Se io mio MMG è chirurgo plastico che faccio, mi faccio il lifting all’uccello aggratiss? Ma dai… E che cazzo.

  • Salve,
    volevo chiedere se il medico di base può rifiutarsi di prescrivere visite specialistiche richieste da un medico specialista.
    Nella fattispecie, mio suocero ha veramente necessità di sottoporsi ad esami clinici specifici, lo specialista gli ha prescritto una visita internistica per fare in modo di valutare la situazione nel complesso (la prescrizione è di un neurochiurgo che oltre alla sua diagnosi riteneva opportuni ulteriori accertamenti per verificare lo stato di salute). Il medico di base si rifiuta di prescrivere la visita internistica e prescrive un rx torace e una vista otorinolaringoiatrica. Mio suocero oltre ad avere un grosso problema di ernia cervicale con parestesia ad un braccio è un grande fumatore, ha perso molto peso in breve tempo, ha tosse persistente che gli porta apnea, pressione alta e tachicardia e da un mese afonia completa. Cosa dobbiamo fare??? Cambiare medico? Il medico di base non dovrebbe tutelare la salute dell’assistito? Vi ringrazio per l’attenzione e scusate per la lungaggine ma davvero non sappiamo più cosa fare.

    • se il medico di base invia ad uno specialista, che a sua volta vuole esami e indagini, è lo specialista stesso che si deve occupare di prescriverle, tanto poi le dovrà visionare. Se si va da uno specialista privato, quelli da 300 euro, allora il problema è più infido, il MdB può anche recalcitrare a fare il trascrittore conto terzi, ma in genere ci si accorda..

    • Gli specialisti non sono a conoscenza dei decreti di appropriatezza prescrittiva, forse per questo le sono negati gli esami.

  • se telefono al mio medico di base x motivi improrogabili in orario in cui esercita l’attività di cardiologo privatamente, nega la sua disponibilità e mi rimanda il tutto alle fasce orario x i mutuati; premetto che non ho abusato di questa cosa . E’ nel suo diritto di fare tutto ciò? i mutuati non hanno la precedenza comunque?

  • Salve avrei bisogno di un’informazione. A causa di un ictus mio padre è cpstretto a letto da più di tre anni, il medico curante viene solo quando lo chiediamo esplicitamente e adesso è quasi un anno che non viene a visitarlo, anche se è consapevole che mio padre ha una brutta bronchite. Ho sentito dire che in questi casi il medico curante è tenuto a vistare il paziente una volta ogni 15 giorni perchè è a priori pagato, potete darmi conferma o meno?
    Cordiali saluti

  • buonasera , dal 2007 convivo con una arteriopatia obliterante , sentivo dei crampi al polpaccio destro e presentavo delle chiazze gialle sulle gambe , andavo dal medico di base e mi e’ stato dato del polase , ma senza nessun risultato ( Ero una fumatrice incallita e il medico ne era a conoscenza) . la situazione divenne pesante cambiai medico che mi chiese un ecodoppler , smisi di fumare , andai a fare accertamenti piu’ approfonditi e :la mia iliaca e’ calcificata (3 tentativi infruttuosi di disostruzione ) carotide interna sinistra calcificata ……………………. il medico che avevo esercita ancora

  • il medico di base è tenuto a recarsi in visita ad un paziente ricoverato in casa di cura che non fà parte della sua zona?

  • Buongiorno. Un medico di famiglia puo’ compilare un certificato di malattia per un suo assistito , che però non è più residente da più di un anno nel comune di competenza del medico stesso? Grazie

  • Vivo in una cittadina del sud, in provincia di Napoli, e non tollero l’abitudine invalsa negli studi dei medici di base per cui le segretarie – già pagate dai professionisti – fanno capire, quasi a livello di estorsione, che bisogna pagare 2,00 euro per ogni accesso e/o richiesta fatta al proprio medico di base. Sarà pur vero che i loro stipendi sono bassi (tra i 700/800 euro mensili) ma non possono prendersela con gli assistiti, specie quelli anziani, che sono costretti a recarsi spesso dal proprio medico di famiglia (anche 10 volte in un mese), e, pertanto l’obolo diventa pesante quasi a livello di una quota condominiale mensile.
    Ho esposto la situazione per sapere se l’abitudine è compatibile con le norme che disciplinano la tenuta e gestione degli studi medici di base, e, inoltre se tale prassi e/o uso è riscontrabile in tutto il resto d’Italia oppure è solo un malcostume del sud e dei napoletani!
    Ringrazio anticipatamente a chi vorrà rispondermi.

  • salve,oggi mi reco dal pediatra e trovo affisso che non c’è e che mi devo rivolgere al sostituto, bene vado dal sostituto per far fare una puntura di copertura antibiotica prescritta dall’ospedale che mi ha anche dato l’antibiotico da somministrare in quando mia figlia ha subito un intervento .
    arrivo da questo pediatra ,e si rifiuta di fare l’antibiotico a mia figlia e mi risponde , che non vuole avere un rapporto traumatico con i bimbi, non vi scrivo
    tutto quello che si è potuto discutere in quel momento appena ho sentito questo.mi dice che devo cercarmi un parente o un infermiere che faccia la puntura a mia figlia ,ma io mi chiedo se il pediatra tra l’altro medico di base può rifiutare di fare una puntura cosi importante a un suo paziente anche se era il sostituto.
    grazie in anticipo alla redazione

  • salve
    il medico di base può rifiutarsi di prescrivere il ricovero per un intervento già prenotato e per cui ho la richiesta dello specialista? anche se l’intervento avviene fuori regione?!

  • Quando i farmaci personali dei ricoverati in ospedale finiscono chi le deve fornire? Molti ospedali indirizzano al medico di famiglia, altri fanno direttamente la ricetta per la farmacia. Il medico di famiglia si rifiuta di fare la ricetta e, non mi sembra giusto, doverli pagare. Dove posso trrovare la normativa che regola il problema? Grazie

    • Richiedi il piano terapeutico all’ospedale da cui è uscito il malato. Parlo per esperienza personale

  • la mia domanda è molto simile a quella di Paola del 27 agosto e che non ha ricevuto risposta;può un medico ignorare quello che richiede lo specialista e prescrivere una terapia che ,a suo dire,se funziona verrà fatta a vita????posso pretendere che invece richieda la visita prescritta dallo specialista?grazie in anticipo per la risposta.

    • Provo a rispondere alle ultime domande non vi arrabbiate se sono un po’ di parte.. Il medico di famiglia che conosce il paziente può giustamente non essere d’accordo con terapie rilasciate da specialisti,e secondo scienza e coscienza cambiarle oppure chiedere ulteriori consulti,in caso di vere urgenze usare il numero personale recup per abbreviare i tempi di visite e accertamenti,ospedali e pronti soccorsi pubblici sono tenuti alla dimissione a rilasciare se necessario terapie mediche x alcuni giorni e certificati malattia online ,NON chiedete certificati al telefono non si possono fare anche in caso di prolungamento ci sono condanne Penali x entrambi (già pubblicate) oggi il giudizio per assolvere visite a domicilio e’ basato sulla intrasportabilita del paziente… (Da verificare) e quindi la classica influenzetta non preclude il recarsi dal medico!! Il medico deve svolgere attività di studio 5 volte a settimana dal lunedì’ al venerdì con reperibilità il sabato fino alle 10 ,le visite domiciliari se richieste entrò le dieci devono essere assolte lo stesso giorno, dopo le dieci entro il giorno successivo. Il paziente ricoverato e’ sotto tutela ospedaliera ed il medico non deve fare prescrizioni in corso di ricovero.Gli specialisti ASL e di ospedali hanno il dovere di prescrivere sul ricettario regionale farmaci ed accertamenti assumendo la responsabilità del loro operato e non demandarla al MMG che può non essere d’accordo,ulteriore considerazione va posta nei confronti dei Day Hospital FKT riabilitativi il medico non può più prescriverli ma deve indirizzare il paziente c/o la ASL dallo specialista competente che valuta e prescrive, il medico non è obbligato a fare terapia iniettiva nello studio ( se non per effettiva urgenza) ci sono servizi ASL x questo , x ricette Ssn cerificati malattia lavoro e x accessi in studio come paziente iscritto non si paga nulla ( certo e’ che se uno va dal medico 14 volte in un mese, giustamente non paga ma pesa) .Voi ed il vostro medico di fiducia giocate nella stessa squadra e non sempre può fare il passaggio perfetto e’ umano.

      • Mi sembra che non ci sia più assistenza medica, liberaliziamo la vendita di farmaci e curiamoci da soli, non ne creperemo molti di più.

        • Condivido in pieno!!!!!!!!!!

          • Sono daccordo a dismettere il medico di famiglia e curarmi da me,visto che è così poco disponibile, almeno non riceverà la mia quota annuale e io mi possa curare da sola ,sono 2 anni abbondanti che non vado dal medico per me.Quando mi rivolgo per un rarissimo consulto telefonico la segretaria non me lo passa ,perchè stà visitando!!!!!È capitato che durante la visita il medico parlasse di cose personali comprendenti immobili da visitare .Ma che razza di medici abbiamo?

      • Egregio dottore,
        replico a quanto da lei scritto poichè volendo porre una domanda, ho trovato un minimo di pertinenza con il mio quesito…mi spiego: sono iscritto ad un fondo sanitario integrativo legato al mio lavoro e che prevede il rimborso, anche se in parte, delle spese per alcune prestazioni sanitarie. Per quanto riguarda la fisiochinesiterapia, il fondo prevede che (testualmente):
        Le prestazioni di fisiochinesiterapia devono essere prescritte dal medico curante ed eseguite da soggetti o in strutture autorizzati in base alla vigente normativa.
        La prescrizione dovrà indicare che le terapie sono connesse a stato morboso comportante limitazione funzionale, con indicazione della diagnosi eziologica e non sintomatica – ad es. no cervicalgia, lombosciatalgia o gonalgia ma cervicalgia causata da ernia cervicale, lombosciatalgia causata da schiacciamento vertebrale, gonalgia provocata da artrosi, ecc…. Nella prescrizione dovranno essere indicate anche la tipologia ed il numero delle prestazioni da effettuare.
        La mia domanda: è corretto quanto previsto? Cioè, il medico di famiglia può prescrivere quantità e tipologia di terapia o deve solo prescrivere una visita fisiatrica(a seguito della quale sarà prescritta la terapia)?
        La saluto e ringrazio fin da ora per il tempo che vorrà dedicare a questo mio quesito.

      • Egregio dottore,
        approfitto della disponibilità che mostra per sottoporle il seguente quesito:
        Mia madre risulta avere una lieve insufficienza renale a seguito della quale abbiamo ritenuto opportune effettuare una visita da uno specialista in nefrologia (nel 2011). Lo specialista (ospedaliero) ha scritto una serie di esami da effettuare annualmente. Il medico di famiglia si è rifiutato di prescrivere questi esami (reputandoli eccessivi) in quanto a suo dire nel certificato rilasciatoci, riportante l’intestazione dell’ospedale, e la firma del medico, mancava il codice di iscrizione di tale medico.
        Pertanto, due settimane fa ci siamo recati da un’altro specialista (sempre ospedale pubblico) il quale ha confermato sempre per iscritto gli esami che ci erano stati indicati già nel 2011. Anche questo certificato intestato e firmato dal medico, il quale ha anche riportato un timbro nel quale risultava un codice numerico (credo di riferimento dell’ospedale). Ma il medico di famiglia ritiene ancora insufficiente questo codice, facendo riferimento a qualche altro codice (ritengo il nr di iscrizione all’albo dei medici).
        Tutto ciò premesso, mi domandavo se il comportamento del medico (che comunque nelle impegnative spunta la voce “suggerita”) sia corretto (non tanto eticamente) ma burocraticamente.
        La ringrazio.

    • Certo Elisa,
      Il medico può rifiutarsi di trascrivere una cosa se non la condivide. Non è mica il segretario dello specialista!!

  • A causa di un qui pro quo telefonico con la segretaria del mio medico di base, mia moglie si e’ presentata all’appuntamento con venti minuti di ritardo. Il medico, a cui e’ stato spiegato dettagliatamente il perche’ del ritardo, ha preteso che mia moglie fosse visitata per ultima. E’ normale questo comportamento ? A me sembra un gratuito arbitrio.

    • …se aveva altri appuntamenti, si.

      Ma lei è davvero scemo, o lo fa per non andare in guerra contro l’ISIS?

  • Sono già due anni che a causa di movimenti scorretti,poichè il lavoro che svolgo purtroppo svariate volte lo richiede. Mi hanno diagnosticato dopo una risonanza magnetica da me richiesta una frattura sotto la cuffia della spalla sinistra. Nel frattempo durante questi due anni fino a oggi,sono dovuto ricorrere al medico di base per certificati di malattia.assenza al lavoro spesso e frequenti poichè quando mi vengono questi attacchi di dolore alla spalla;non riesco più a muovere il braccio di conseguenza non riesco a svolgere il mio lavoro. La questione è questa:il medico di base si rifiuta d’ora in poi di rilasciarmi certificati. E giusto?? se si come mi devo comportare d’ora in poi?

  • Buongiorno,
    mi trovo in una situazione un po’ scomoda. Non avendo genitori o altri famigliari che possono aiutarmi, sono costretto a recarmi di persona ogni volta che necessito di una ricetta medica (anche se la ricetta è per farmaci che prendo abitualmente). Il fatto però è che lo studio medico fa le ricette solo dal lun al ven dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Orari totalmente incompatibili con il mio lavoro. Come posso fare? Devo recarmi dalla Guarda Medica per avere una semplice ricetta?

    • vorrei sapere se il medico di base si può rifiutare di redigere il certificato medico per la domanda dell’invalidità civile. grazie

      • Anche io ho lo stesso problema, noto che più volte è stata fatta la stessa domanda ma nessun medico ha avuto il buon gusto di rispondere se non, cambi medico. Cane non mangia cane me il giuramento di ippocrate ve lo siete calpestati sotto i piedi.

        • Si, dopo che i “pazienti” (sempre meno educati) ce lo hanno infilato nel retto. L’abbiamo estratto e calpestato.

  • mi sono recata nello studio medico di mia suocera per far prescrivere delle medicine, ho notato che l’impiegata su ogni ricetta chedeva un compenso di €1 …. e’ normale? pur di non pagare mi sono fatta 2 ore di fila!!!

  • sono andata a komyna da farsi seringa a banbino 3 a mi adeteto infermera ce no ne e obligata

  • Buongiorno,
    ho 30 anni e da quasi 2 mesi ho subito un intervento chirurgico di TIROIDECTOMIA TOTALE CON LINFOADENECTOMIA DEL COMPARTO CENTRALE (K TIROIDE). La diagnosi dell’esame istologico e citologico era: CARCINOMAPAPILLARE BEN DIFFERENZIATO DEL LOBO DX; INDENNE LA CAPSULA TIROIDEA; PARECHIMA TIROIDEO CON NOTE DI TIROIDITE CRONICA LINFOCITARIA;TESSUTO ADIPOSO, UNA PARATIROIDE E 19 LINFONODI SENZA LESIONI NEOPLASTICHE.
    Detto questo il mio medico di famiglia ha insistito affinchè si creasse un certificato di invalidità civile telematico…mi ha presentato una fattura di euro 50,00 da dare a lui… c’è qualcosa che non mi torna, può per cortesia chiarirmi la situazione? in attesa di una risposta, le porgo cordiali saluti.

    • Il certificato si paga, è un atto non remunerato dallo stato ma dal cittadino che ne fa richiesta.
      Saluti

  • Buonasera è possibile che il medico di famiglia riceva solo per appuntamento i suoi pazienti??? Non dovrebbe esserci un’orario di apertura e chiusura dove tutti i pazienti mettendosi in coda potrebbero accedervi?

  • Buongiorno. Mia figlia ultimamente si è dovuta sottoporre a diverse visite ed analisi. La maggior parte delle volte lo specialista consultato (tutti medici ospedalieri) mi ha rilasciato una prescrizione per successive visite ed analisi su carta bianca intestata, dicendomi di farmi poi fare la prescrizione dalla pediatra di famiglia sul foglio rosa del servizio sanitario nazionale. La pediatra si è molto irritata e mi ha detto che questa prescrizione la deve fare il medico ospedaliero; l’ultima volta mi ha “minacciato” di rimandarmi all’ospedale. Non riesco a capire: che importanza ha chi prescrive le analisi? E’ forse collegato al fatto che sono abbastanza costose? Considerata la quantità di denaro che mi viene detratta dallo stipendio per il servizio sanitario nazionale, non ho diritto di curare mia figlia senza essere coinvolta in queste beghe tra medici?

    • Lei ha ragione ma in molte regioni, non in tutte purtroppo, gli specialisti dovrebbero redigere le ricette rosse e non lo fanno. Protesti rivolgendosi alla direzione sanitaria dell’ospedale.

  • Volevo esporre la mia, sono una disabile con assistenza Cad, da tanti anni è a.d.p. dopo 10 anni il mio medico che è venuto raramente alle visite domiciliari (viene pagato per me di più di altri pazienti) eppure sono stata ricusata perchè paziente “difficile” perchè troppe ricette troppe visite avevo bisogno di “troppe” attenzioni, fortunatamente non TUTTI SONO COSì ma molti si rifiutano di fare le visite a domicilio, io il mio l’ho denunciato penalmente sia all’ordine dei medici, al consiglio superiore di sanità, al ministero della salute, certi parassiti che vogliono guadagnare senza lavorare deve finire questa storia, guadagnano cifre annuali elevatissime è pretendono SOLO pazienti SANI GIOVANI, I MALATI GLI ANZIANI LI CACCIANO VIA.

  • Mi scusi un informazione … Io sono quasi bloccata al letto da piu di un mese e il mio medico di base e la 3 volta che provo a chiamare per venire a visitarmi e non riesco a parlare perche ha il tel chiuso .Voglio precisare che l’ho chiamato alle 11 di Venerdi mattina Come devo reagire visto che la sua disponibilita e questa ?

  • Buongiorno, io vorrei chiedere un’informazione. Stamattina mi sono recato allo studio medico. Erano le 8,00 e sulla tabella degli orari alla voce apertura l’orario era proprio 8,00. Era ancora chiuso e alcune persone erano già in fila prima di me. Il medico si è presentato come se nulla fosse successo alle 8,27. Una volta aperto lo studio si è chiuso nello stanzino e dopo circa 10 minuti io sono dovuto andare via (alle 9 dovevo essere a lavoro) ma lui non aveva ancora iniziato a ricevere… Per quanto mi risulta non è la prima volta che accade (anzi!) e soprattutto la maggiorparte dei medici di base fa così (almeno da noi a Crotone). Non parliamo poi del pediatra…fa di peggio.
    Ecco la mia domanda..Cosa fare in questi casi? A chi rivolgersi? (a parte chiamare medico)…grazie

    • Volevo sapere se il medico condotto ha l’obbligo di risiedere nel luogo dove presta servizio e gli orari quali sono da rispettare. Siccome questo medico e’ un medico che e’ arrivato da poco e a dettato nuove regole, ambulatorio a giorni alterni non sempre allo stesso orario, i programmi sono appesi alla bacheca a suo piacimento,e’ indicato un numero di cellulare che suona ma non risponde.Io mi sono sentito male di domenica giustamente ho chiamato la guadia medica mi ha visitato e mi ha dato dei antinfiammatori da prendere ogni sei ore,dicendomi di andare dal mio medico il lunedi’ mattina. Telefono la mattina di lunedi alle otto il medico mi risponde verso le 9 dicendogli di venirmi a visitare perche non potevo camminare e nemmeno posare i piedi per terra la sua risposta e stata vieni stasera che ti visito alle 16 nel mio ambulatorio o altrimenti vai in ospedale.Come mi devo comportare adesso con questo medico?

  • Ma tutti questi ..medici… Di base, che ho letto sopra delle avventure da quarto mondo, perche’ consigliate al cittadino che vi scrive di cambiare medico..che va bene.., dovreste obbligare il medico a cambiare comportamento, e’ ora di finirla con medici supponenti, spesso chiusi al ascolto, non sanno tutto di te anche se si soo intascati le quote anche grazie alle tue tasse. Se una persona sta male, il medico e’ pagato per andarlo a visitare, non si parla piu’ di prevenzione, ma s’e vado in ambulatorio con un febbrone da cavallo, tossisco e starnutisco…..cosa otteniamo? I medici si devono ripassare il giuramento di ippocrate e le universita’ devono inserire un esame importante nella facollta’ di medicina : PEDAGOGIA ! Anche questa e’ una casta, non sono affatto poverini, ti danno retta solo se intuiscono che ne sai, allora sono maleducati , ma procedono. Io ho avuto un medico per 30, mi avra’ visitato 10 volte e sono stata abbondante.

    • Concordo pienamente il suo commento

    • Febbre, tosse, starnuti.
      Tutti sintomi mortali, che non le rendono possibile prendere una tachipirina e starsene a casa al caldo. Vuole staf bene subito per uscire a fare shopping.

      Da quando i pazienti sono diventati arroganti, maleducati, supponenti e dalla denuncia facile, anche i medici si sono rotti il cazzo. È tanto difficile da capire?

  • Buonasera, avrei bisogno di un consiglio, il mese di dicembre scorso, ho avuto l’influenza, pertanto ho chiamoato il medico per comunicarglielo, il giorno dopo è venuto al mio domicilio, e mi ha dato 4 giorni di malattia, dicendomi che al rientro in ambulatorio avrebbe inviato il certificato on-line, oggi mi ritrovo che il mio datore di lavoro mi contesta il non invio del certificato, chiamo immediatamente il medico, mi dice che il certificato lui l’ha inviato, però non è in grado di darmi il numero di protocollo in quanto la data (dicembre) è dell’anno scorso. Al momento il medico mi ha fatto un certificato in bianco dichiarando che sono stato ammalato dal – al, purtroppo al datore di Lavoro e Inps questo certificato non va bene.
    Come posso uscire da tale impiccio, in quanto il datore di lavoro mi ha detratto i giorni corrispondenti in ferie. Roberto.G

  • Il pediatrain orario di visite ambulatoriali svolge prestazioni a pagamento mentre i pazienti vengono visitati da un sostituto.Anche se lui è presente si rifiuta di visitare perchè appunto c’è il sostituto.Lo puo fare?La legge lo permette?grazie.

  • Buongiorno, ho un quesito da porLe:
    mio nonno ha 98 anni, pur essendo in buona salute generale, non può uscire di casa per andare in ambulatorio dal medico. L’altro giorno abbiamo chiamato il medico (che non visitava mio nonno da alcuni mesi) per recarsi al domicilio di mio nonno per una visita. Dopo la visita, il medico ha chiesto a mio nonno 30 euro, senza rilasciare alcuna ricevuta.
    Tutto questo è corretto?
    La ringrazio per l’attenzione
    Cordiali saluti
    Carlo Madama

  • volevo sapere se posso fare qualcosa per far richiamare il mio medico sono 15 giorni che rimanda per farmi il certificato per la 104 e nn capisco perchè…io nn posso andare tutti i giorni da lui aspettare e sentirmi dire lo faccio domani ritorno e ancora nn c’è…grazieee

  • salve.ho avuto un problema con il pediatra di base il quale si e’ rifiutato di prescrivermi dei farmaci mutuabili prescritti da un pediatra privato.spiego i fatti ho un bimbo di 8 mesi che fortunatamente non ha mai avuto problemi di salute ma come ogni neo mamma avrei voluto essere rassicurata da quello che e’ il pediatra.l’impatto purtroppo non e’ stato positivo per questo ho deciso di rivolgermi ad un pediatra privato il quale e’ super scrupoloso mi spiega ogni cosa e soprattutto e’ reperibile sempre e dico sempre rispondendo ad ogni mia domanda.sta di fatto che il piccolo ha avuto una forte bronchite con otite e febbre e il pediatra privato dopo averlo visitato mi ha dato la terapia tutta mutuabile anche perche’ fino ai 6 anni c’e’ l’esenzione.ho contattato il pediatra di base che pero’ mi ha detto che sarebbe venuto a visitare il bambino il giorno sucessivo oppure dovevo portarglielo in studio…sono andata allora solo io per farmi prescrivere le ricette e lui e’ andato su tutte le furie dicendomi che non e’ obbligato a farmi le ricette visto nche e’ una terapia di un medico privato.lui ha detto non ha l’obbligo di farlo,lui mi ha detto non e’ un medico ricettario.e di denunciarlo pure perche’ tanto lui e’ nel giusto.Io voglio sapere ma e’ proprio vero?insomma un medico di base puo’ rifiutarsi di prescrivere delle ricette?o e’ semplicemente perche’ lui si e’ sentito offeso?grazie

  • buongiorno, ieri mi sono recata con mia mamma dal pedriata delle mie nipotine (una di 3anni l’altar di 8mesi) la piu piccola e stata quasi 2mesi con dissenteria e in piu ha avuto inizio di polmonite. Ad oggi dopo 5volte in ospedale e varie visite dal pediatra (sempre presso il suo studio perche a casa non viene) mia sorella gli ha chiesto di visitarla perche ancora non si e ripresa nonostante I tanti antibiotici e lui le ha detto di andare in studio mercoledi sera dove al suo arrivo ha trovato la sala d’attesa con una dozzina di bambini malati nonostante gli avesse ricordato per telefono I vari calvari e la sua attuale debolezza, cosi disgustata e andata via e poi dovendo lavorare ha chiesto a mia mamma di portarla venerdi mattina. Non aveva prenotato cosi il pediatra non solo ci ha negato la visita (con la sala d’aspetto vuota)ma ha insultato me e mia mamma perche al suo rifiuto io e mia mamma abbiamo insistito affermando che lo studio era casa sua perche paga l’affitto e che noi non eravamo nessuno per decidere (e quindi fargliela visitare) preciso che si e alzato ed e venuto verso Di noi minaccioso urlandoci contro di andarcene da casa sua. Gli ho successivamente richiesto una dichiarazione scritta sul rifiuto di visitare la bambina per avere la prova temendo di nuovo un suo attacco ma mi stato negato dicendo Di fare denuncua presso chi volevo (carabinieri,asl… )Che tanto poi vedevo cosa sarebbe successo. Ovvio che mia sorella cambiera pediatra lunedi ma com’e possibile che nessuno puo far niente? Premetto che ho chiamato I carabinieri che mi hanno detto che non sanno come funziona e mi hanno fornito il numero del tribunale del malato… Ma scusate un medico che rifiuta la visita della paziente e una cosa plausibile?e i carabinieri non vengono a verificare? (e specifico che non risponde mai al telefono prima di pranzo!non hanno l’obbligo di rispondere specialmente se si vuole chiedere di venire a casa cosa che ormai non fa nessuno e cambia sempre a piacimento gli orari Dell’ambulatorio?).mi auguro possiate darmi voi una risposta grazie in anticipo Jessica

  • ho ricevuto la comunicazione del servizio sanitario nazionale la quale notificava la ricusazione di mio figlio da parte della sua pediatra .
    mi piacerebbe sapere quali cause che possono indurre il medico ad effettuare tale scelta.
    (tengo a precisare che i genitori del piccolo non hanno avuto nulla a che fare con la pediatra mai uno screzio o alterchi, sono solo colpevoli di avere dei parenti prossimi(sorella papà assistito)la quale ha una causa aperta con la pediatra in questione.
    è questo un motivo valido?

    ringrazio in anticipo.

    • Forse sarebbe “poco distaccata” nel valutare il bambino.
      O forse non si fida della vostra famiglia e del vostro modo di fare, anche se lei non c’entra nulla. Omestamente: secondo lei è da biasimare?

  • Dopo aver letto tutte queste peripezie di alcuni pazienti debbo ringraziare il mio medico di famiglia che è sempre a studio prima dell’orario e disponibile sempre grazie Maurizio se volete posso anche darvi il suo cognome

  • Avrei una domanda da porvi: volevo cambiare medico di famiglia, ma essendo a carico di mio padre, posso cambiarlo solo io o deve farlo mio padre per l’intero nucleo familiare? PS= Ho 33 anni

  • Salve. Vorrei fare anche io una domanda gentilmente. Ho 21 anni e vorrei iscrivermi in palestra dove devo portare un certificato dal medico. È normale che il mio medico di base mi chieda 20€ per questo foglio? E per darmelo mi chiede solo se sono allergica o cose simili e mette qualche crocetta. Se sì, deve darmi una fattura qualcosa? Mi è successa una cosa simile quando ho avuto bisogno del certificato per la scuola guida.. Mi ha preso 50€. Volevo solo sapere se è normale. Grazie in anticipo

    • Posso risponderti che si, certi certificati (palestra e patente)sono a pagamento ,per la cifra può variare, comunque ci dovrebbe essere una lista in studio con le prestazioni a pagamento (per la visita medica per patente di mio figlio l’anno scorso ho pagato 40 euro).

    • No, non è normale. Infatti, 20 euro per un certificato è un prezzo molto basso. Di norma è dai 40 in su, ovviamente fatturati. Quello della patente è dai 50 in su. I medici che applicano tariffe molto basse o regalano cose che sarebbero a pagamento, sono sanzionabili dall’ordine dei medici per “concorrenza sleale”.

      • Non più. Il tariffario è stato abolito dal buon Bersani, che ha aperto le porte al mercimonio.
        Prima di affermare, s’informi.

  • Salve, è da quasi un mese che sono in casa, impossibilitata ad uscire, per il problema alla schiena che richiede riposo a letto. Il medico si rifiuta di farmi la visita e di portarmi le ricette oltre alle richieste agli esami (RSM e fisioterapia), anzi mi invita a ritirarle al suo ambulatorio. Io, purtroppo, non mi posso muovere e non ho nessuno che vada a prenderle. Chi vive solo è davvero un bel problema. Che fare? Grazie

  • Buongiorno,
    Oggi, a sorpresa vengo a conoscenza che da novembre 2012 ( ho cambiato residenza ) non ho piu’ un medico di famiglia…
    preciso che ho cambiato paesino quindi stessa provincia ( 5 km ) oggi chiamo il medico e mi comunica che lui non puo’ prescrivere gli esami richiesti e che devo cambiare medico.. perche’ lui si rifiuta di uscire nei paesini limitrofi..
    Io mi chiedo puo’???? Avvisarmi no?!? ..
    Sono senza parole.

  • Gradirei sapere se un medico di famiglia può cancellare dal suo elenco un paziente anziano con problemi di artrite reumatoide, solo per far notare al medico di non aver messo sulla prescrizione medica il codice di esenzione.

  • Salve, ho una domanda da rivolgerle riguardante le visite periodiche a domicilio per malati non autosufficienti che il medico di famiglia dovrebbe effettuare. In pratica al distretto sanitario del mio territorio mi dicono che il medico dovrebbe venire ogni 15 giorni anche senza che io lo chiami e che se non viene lo dovrei denunciare. Rivolgendomi al mio medico mi ha detto che non esiste un servizio del genere e che lui viene solo se lo chiamo io. Quale è la verità? Grazie. Livio49.

  • Tutti questi commenti dovrebbero fare riflettere non i medici m tutti voi pazienti . E’ facile sparare a zero senza conoscere bene, ma voi al posto dei vostri medici che definite incapaci, fannulloni, lestofanti ecc. ecc.. cosa fareste??
    Riflettete , cosi non si va da nessuna parte. Finirà che non si avranno più persone disposte nemmeno a stringere la mano per salutare altro che cure! ma non per colpa soltanto dei medici!

    • FAREMMO LE PERSONE ETICAMENTE E PROFESSIONALMENTE CORRETTE. Ho la febbre da 25 giorni il mio medico di medicina generale premetto che sono sofferente di BPCO ed il mio medico ne è a conoscenza, 25 giorni fa mi da un antibiotico che non serve per i problemi polmonari, tutt’altro e bastava leggere il bugiardino come ho fatto io da semplice ING.. Dopo mia insistenza visto che la febbre non passava e dopo altri 10 giorni passati con la febbre a 40 mi fa andare nel suo studio e mi “prescrive” l’antibiotico datomi al reparto di pneumologia dell’ospedale, ma in dosi non sufficienti. Dopo 10 giorni punto e daccapo con la febbre. Telefono avantieri am non può ricevere, è prefestivo e voi non lavorate (UNICI IN ITALIA), mi dice di andare oggi. Oggi alle 7,30 sono davanti il suo studio, riceve dalle 8.30 alle 10.30 (UNICA CATEGORIA CHE LAVORA 10 ORE SETTIMANALI E PAGATISSIME E NON MI VENGA A DIRE CHE FATE LE VISITE DOMICILIARI PERCHE’ NON CI CREDE PROPPIO NESSUNO). Piccolo problema trovo affisso sulla porta il DR. XXXX solo per oggi ha spostato l’orario dalle 17alla 19. Con me tutta una serie di pazienti, anche molto anziani e malati, se ne torna a casa. Forse il medico di famiglia confonde lo studio medico con il Circolo del tennsi dove l’istruttore può rimandare l’appuntamenti senza problemi o quasi.
      RIFLETTA LEI!

    • infatti non tutti i medici sono uguali! purtropo pero’ vero che molti sono indolenti, negligenti e incuranti..che per altro sono tutti requisiti che in diritto penale concorrono a costituire colpa! le persone non si rivolgono a un medico per divertimento..questo andrebbe sempre ricordato!

  • SONO LA MOGLIE DEL SIGMOR ATTILIO DI 50 ANNI. IL SUDDETTO DA CIRCA 4 ANNI AVEVA PROBLEMI DI RESPIRAZIONE, TACHICARDIA.SOPVRAPPESO (PRESENTATO NEI PRIMI MESI DEL 2011), COLESTEROLO E TRIGLICERIDI ALTI, GONFIORI ALLE GAMBE, SOONOLENZA PROLUNGATA. RIFRRITO TUTTO CIO’ AL MEDICO DI FAMIGLIA, VENGONO PRESCRITTI SOLO ANALISI DI BASE, DIETE E MOVIMENTO . IL RISULTATO , DOPO AVER CAMBIATO IL MEDICO DI BASE, CHE CI SI RENDE CONTO DELLA GRAVITA’
    DELLA SITUAZIONE E NEL GIRO DI POCHI MESI VIENE DIAGNOSTICATO. OSAS DI GRADO SEVERO. LEUCOENCEFALOPATIA CEREBRO- VASCOLARE, CALCIFICCAZIONI DEL’AORTA,DISARTRIA DEL LINGUAGGIO E DEL VISUS, GRAVR ANEMIA (CON TRASFUSIONI DI SANGUE, POTASSIO, CALCIO, FERRO E ALTRO).DIFFICOLTA’ A DAMBULARE,ENFISEMA POLMONARE, E QUANT’ALTRO PENSABILE.
    IL PAZIENTE E’ INFATTI INVALIDO AL 100%, CON INABILITA’ LAVORATIVA PERMANENTE E DIRITTO ALL’INDENNITA’ DI ACOMPAGNAMENTO.
    PURTROPPO SONO VENUTA A CONOSCENZA DI ALTRI PAZIENTI CHE HANNO SUBITO DANNI PERMANENTI A CAUSA DI QUESTO MEDICO DI FAMIGLIA , ANCHE MORTALI.
    E’ POSSIBILE (MALGRADO MI SONO RIVOLTA INUTILMENTE AL TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO) FARE QUALCOSA PER POTER FERMARE UN SIMILE COMPORTAMENTO MEDICO, PRIMA CHE FACCIA ALTRI DANNI, NON VOGLIAMO VENDETTA, MA SOLO RIUSCIRE A FERMARE IL SUO OPERATO.

  • oggi (mercoledi) sono stato dal mio medico di base, a causa del protrarsi di febbre a da domenica e di uno strano mal di testa (punto preciso localizzato sopra la tempia dx sopratutto se tocco o muovo il cuoio capelluto). In particolare il tutto è iniziato sabato sera con mal di testa forte e febbre a 37,4 fino a martedi mattina il mal di testa era diminuito e la febbre costante, ieri sera la febbre è schizzata ai 38 38,5 motivo per cui ho deciso di recarmi dal medico e di astenermi dal lavoro. E’ possibile che nel 2013 un medico di base, dopo aver ascoltato tale anamnesi decida senza neanche visitare che si tratti di sinusite e/o qualche virus e quindi fare vapori di acqua e bicarbonato? la cosa mi ha lasciato alquanto sconcertato. Grazie

  • Buongiorno,
    ho cambiato da poco piu di un anno il medico curante e mi sono recata nel suo studio solo un paio di volte.
    Premetto che il suo è uno studio associato ad altri due medici e in ambulatorio è sempre presente una segretaria.
    l’ultima volta che sono stata male ho chiamato per prenotare una visita e per due settimane non aveva posto libero; quindi ho chiesto se potevo andare un giorno e farmi vitare come ultima paziente perchè stavo davvero male e la segretaria mi ha risposto che se non dovevo fare il certificato di malattia il medico non era tenuto a fare una cosa simile.
    Questo è un atteggiamento accettabile da un medico di famiglia?

  • Salve a tutti, chiedo un’informazione, il mio medico di famiglia mi ha prescritto 2 medicinali tramite telefono senza alcun tipo di visita, oggi stesso visto il peggioramento dopo aver preso le sue medicine, sono dovuta andare al pronto soccorso per farmi visitare, ho speso ovviamente soldi per il ticket, mi hanno prescritto altre medicine dicendomi che quelle prescritte dal mio medico potevo anche buttarle ed andare nuovamente in farmacia a comprare altre medicine. Come posso comportarmi?

  • buongiorno, ieri sono stata sottoposta a raschiamento per aborto interno, oggi non mi sento sufficientemente in forma per andare a lavoro, ho un po’ di febbre e molta debolezza, faccio fatica a stare in piedi..ho chiamato la dottoressa, in realta’ la sostituta, per richiedere il certificato di malattia e lei si rifiuta di farmelo se non vado in ambulatorio..ma dico..se mi sentivo bene per andare in giro sarei andata alavorare no?! nessuno mi puo’ accompagnare quindi io oggi devo prendere la macchina e andare fin la’! voglio dire..che cos’hai da vedere? vuoi verificare che magari svengo mentre raggiungo l’ambulatorio per essere certa che sto male davvero? a me sembra assurdo! sbaglio io?!

  • Salve. La mia suocera ha 87 anni in più e invalida per cecità e altri problemi. Il medico di famiglia e a conoscenza. Vorrei sapere se ha diritto ad essere visitata a casa e a chi mi posso rivolgere.
    Grazie per la disponibilità e gentilezza.

  • Mi sono imbattuta per caso in questo forum e ho letto le “recensioni” dei medici di ognuno.. e mi sono sentita sollevata… Io sono la cosiddetta “paziente difficile” quella che va spesso dal medico..e la cosa non pesa solo a lui..pesa anxhw a me stessa visto che ho solo 39 anni. Il mio medico non è un santo. Ha un caratteraccio.. a volte pecca di arroganza, tuttavia è solo il mio medico non lo devo sposare!..avrà un brutto carattere, il sopracciglio eternamente inarcato, burbero e silenzioso… ma ho fiducia in lui. So che non CERCA di essere onesto… LO E’ . C’è sempre da discutere.. ma sa chiedere scusa se sbaglia. E’ un essere umano. Semmai anche lei, come è successo oggi a me, si imbatterà per caso in questo forum .. Dottor Michelangelo Aiazzi, la ringrazio pubblicamente

  • POSSO CHIEDERE AL MADICO DI FAMIGLIA CHE VORREI RICOVERARMI PER UN PERIODO ,,X IL DIABETE ALTO??

    • Va in vacanza? A spese nostre?
      No. Non si deve ricoverare ma fare visita diabetologica.

  • Buona sera. Orario fisso del medico dalle 10.30 alle 12.00 ma con la postilla che alle 13 lui va via e che, se qualcuno è rimasto ancora in coda, deve tornare nei giorni successivi.
    Ma è legale essere mandati a casa se si accede all’ambulatorio negli orari stabiliti?

  • Buon giorno a tutti,
    volevo chiedere : ma se un medico si rifiuta, fa finta di niente (per diverse volte) per non effettuare visite domiciliari (paziente non deambulante) che si deve fare? Denunciarlo ai carabinieri, chiamare guardia medica e denunciarlo?
    Grazie.

    • Ha dimenticato di avvisare la guardia nazionale.
      In teoria, comunque, dovrebbe venire (ma dipende dal motivo!)

  • Salve,sono una ragazza di 30 anni che va dal medico una volta l’anno.Qualche giorno fa decido di farmi visitare dopo tre giorni di dolori forti al collo gola orecchie e mal di testa con aggiunta di orticaria allergica e un po di febbre.Come al solito il dottore è stato mooolto superficiale,la visita è durata 3 secondi e ha detto che non avevo niente.ho richiesto di controllare meglio perchè mi sentivo male realmente e mai l’avessi fatto….si è scatenato l inferno mi ha buttato fuori dall ambulatorio dicendomi di non farmi piu vedere. E oltre il danno la beffa, davanti a tutti i pazienti in attesa ha urlato: E IO DEVO CURARE QUESTA ST****?sono ancora allibita…mai nesuno mi ha trattato in quel modo.certi dottori devono stare a casa se non hanno piu voglia di lavorare perchè rischiano di rovinare le persone.

  • Volevo chiedere un’informazione mia nonna che ha 82 anni fà una terapia molto pesante poichè affetta da varie patologie.Per questo motivo è costretta a prendere due compresse al giorno di omeprazen da 20 mg. Questo vuol dire che consuma una scatola a settimana poichè nello scatolo ci sono solo 14 compresse.Il medico di base si rifuta di scriverne 2 scatoli.Per quale motivo si rifiuta di scrivere 2 scatole creando problemi a mia nonna che ogni settimana deve recarsi dal suo medico per prescrivere questo farmaco.Ringrazio anticipatamente per la risposta.

  • Salve, è possibile affiliarsi ad un medico di famiglia avendo la residenza in un’altra città e senza un regolare contratto di lavoro?
    Vivo a Roma, ho la residenza ad Asti, lavoro a nero ma risulto in un contratto di affitto che divido con il mio compagno.

    Grazie per l’attenzione.

  • Due domande:
    Per due giorni di seguito, circa un mese fa, ho tel al mio medico facendo presente che stavo molto male da alcuni giorni, non andavo in bagno e avevo forti crampi all’addome. Mi ha consigliato dei sali inglesi e ha rimandato la visita a domicilio per due giorni, al terzo giorno sono finito in ospedale, ricoverato d’urgenza per un blocco intestinale e pure sgridato per aver preso i sali inglesi che hanno peggiorato la situazione. Per un soffio ho evitato la sala operatoria! Si può denunciare? E in che modo?
    Seconda domanda: premesso che appena starò meglio cambierò medico ma é corretto che un medico stacchi il telefono durante l’orario di ambulatorio? Mi sono ritrovato a casa con febbre molto alta e diarrea e non riuscivo a muovermi da casa ma non ho potuto contattare il medico perché aveva il telefono staccato e così mi sono rivolto alla guardia medica.

  • volevo sapere se l’assistente del medico ( in questo caso suo fratello ) è obbligato a comunicarmi, quando effettuo un appuntamento per una visita nel suo ambulatorio, c’è la sostituta oppure no nello specifico ho preso appuntamento la settimana scorsa per il giorno 17, ma non mi ha comunicato che il 15 la dottoressa sarebbe andata in ferie fino al 31 , io convinto ci fosse lei ed invece ho imparato oggi che appunto dal 15 al 31 corrente mese c’è la sostituta, ora suo fratello ( cioè assistente) avrebbe dovuto dirmelo ?

  • Buongiorno, dopo ore di attesa in ambulatorio (sono arrivata alle quattro) il mio turno e’ toccato alle 8 poiche’ l’orario di chiusura era alle sette il medico si e’ arrabbiato, ci sono regole a riguardo?

  • salve vorrei porre una domanda:sono iperteso e prendo pillole,il costo e quasi irrisorio 3,40 a scatola pero’ io ho l’esenzione x05 ora mi sembra che si chiami 010….io prendo due scatole al mese ora pero’ il medico si rifiuta di prescriverle perche’ costano poco..ma non mi sembra una cosa giusta io ho una patologia e l’esenzione xche’ devo pagare!!come mi posso comportare?
    grazie

  • Buongiorno sono residente a Collegno Asl TO3 quindi vorrei cambiare medico e SCEGLIERE un medico di base che appartiene ad un altro distretto (Asl 1) è possibile?

    Grazie

  • la sono figlia di una signora di 73 anni, esattamente l’estate scorsa, mia madre accusava malesseri del tipo fiacchezza, spossatezza, testa pesante ecc.. tutti sintomi che potrebbero far pensare al caldo presente in quel periodo, difatti decise di recarsi presso il proprio medico il quale le prescrisse del ferro perchè ha sofferto di anemia e dei sali minerali. Il tutto non passava anzi….mia madre che nonostante tutto era una donna energica, decise di fare lei degli esami del sangue i quali non risultarono in ordine… il suo medico di famiglia anzicchè preoccuparsi lasciò cadere così la situazione…. fu solo quando mia madre si sottopose ad una visita specialistica le consigliarono (visti gli esami del sangue) di recarsi da un ematologo… tornando al suo medico di famiglia che era tenuto a farle le impegnative per tale visita COMMENTO’ che non vedeva la necessità di rivolgersi ad un ematologo!!!!!!!!!!!…. naturalmente io da figlia decisi di cambiare medico……. be! mia madre oggi agosto 2013 è deceduta per LEUCEMIA!!! non so come affrontare la situazione nei confronti di questo “tizio” che non sa che sorte ha avuto la mia mamma ma continuo a tormentarmi come farglielo sapere di quanto è stato SCRUPOLOSO!!! oltre alla sgarbatezza quando riceveva in ambulatorio la mia mamma… che poverina con i suoi problemi non veniva minimamente considerata… anzi…la teneva sull’uscio spingendola verso l’uscita mentre lei ancora parlava del suo stato di salute!!!!!!!!!!!!!!!!!! vergogna!!!!!

  • Salve, mia madre è stata ricoverata con una brutta broncopolmonite e dopo qualche giorno e stata mandata a casa in “dimissioni protette” quindi continua a seguire la terapia farmacologica prescritta dagli specialisti del reparto e ogni tot di giorni deve presentarsi per la radiografia al torace. Son passati 20 giorni ma, anche se la situazione sta migliorando, la broncopolmonite non è ancora del tutto guarita. In ospadale hanno prescritto di continuare la terapia per altri 10gg e ripetere la radiografia. Ciò posto, il nostro medico di base , senza neanche aver voluto vedere le radiografie, asserisce che 15 giorni sono più che sufficienti per guarire dalla broncopolmonite e che non intende per nessuna ragione prolungare la malattia di mia madre. Ha anche detto di anticipare la data della radiografia…come se fosse il paziente a decidere di sua iniziativa quando presentarsi in ospedale per le visite. Vorrei sapere se il medico di base è comunque tenuto a rilasciare il certificato di malattia o se può opporsi.
    A me sembra veramente una situazione paradossale. Posso denunciarlo e citarlo per danni? grazie

  • insomma,i medici alla fine hanno soltanto dei diritti?i doveri vengono VALUTATI ? sempre le stesse risposte….,cambia il medico…che a sua volta VALUTERà….

  • Buongiorno vorrei sapere se è normale che io per chiedere una prescrizione per analisi devo andare una prima volta solo per lasciare la richiesta dello specialista e riandare dopo 2 o 3 giorni a suo piacimento a ritirare le prescrizione. ossia io per avere una prescrizione mi devo recare dal medico 2 o 3 volte, a me sembra assurdo

  • è normale che un medico di base si faccia pagare per le visite a domicilio

  • scusate ma il medico di base può farsi pagare le richieste di visite specialistiche rilasciate su carta bianca intestata? 30 euro.

  • salve,
    vorrei sapere se, in caso dovessi assentarmi dal lavoro di sabato mattina, il mio medico di base è tenuto ad essere reperibile fino alle 10 del mattino per la certificazione (non fa studio il sabato mattina), oppure devo rivolgermi alla guardia medica.
    Grazie

  • dismesso dopo asporto fibroma all’arto inferiore destro,necessito di medicazione ogni 3 giorni;all’ospedale mi hanno detto di rivolgermi al medico di famiglia,può questo rifiutarsi di recarsi a domicilio del paziente?

    • Dico, scherza?
      Smuova il sedere e vada a fsrsi medicare. E comunque le medicazioni sono atto infermieristico.

  • Buon giorno, vorrei conoscere il compenso per assistito percepito dal medico di base e se la cifra è al lordo Irpef, oppure al netto in quanto tassata all’origine.

  • Buonasera,
    Il mio medico di base è in malattia per un tumore c’è il sostituto, da un anno .oggi ho preso appuntamento per farmi fare delle ricette quando sono entrata il sostituto mi ha detto che non ero più fra gli assistiti della dottoressa e non mi ha visitato non mi ha detto le motivazioni si è limitato a dirmi di andare all’asl per verificare il tutto.
    Ora la visita era alle 18 , detto questo fino a lunedi non se ne parla…nel frattempo non mi ha fatto la ricetta per cui ero andato e non mi ha visitato.
    La mia domanda è :puo un medico toglierti dai suoi pazienti e non dirti nulla?
    Posso denunciarlo? grazie.

  • E io che ho subito una violenza sessuale dal medico do famiglia?

  • Buongiorno …volevo sapere se un paziente se un paziente ha diritto a fare degli esami di controllo dato che il mio medico curante si rifiuta dicendomi ” stai bene”.ho dovuto fare gli esami di routine tutti a pagamento perché lui si è rifiutato di prescriverli perché li avevo fatti un anno fa.grazie a me ho riscontrato di avere il colestetolo alto…io mi chiedo come un paziente può essere tutelato ..
    Si parla tanto di prevenzione e poi i medici si oppongono.

    Per dirne un’ altra mia sorella soffre da dieci anni di dolori allo stomaco da stare molto male e si rifiuta di farle fare una gastroscopia perché lui è gastrointerolo…come un paziente può agire in questi casi? ASpetto foduciosa una risposta. GIANNA DEL SUD.GRAZIE

  • È possibile che gli ambulatori di medicina generale usufruiscano della chiusura e dell’assenza del medico giustificando un giorno prefestivo? Anzi è proprio il giorno prefestivo che bisognerebbe dare maggiore disponibilità visto che poi c’è la chiusura, con conseguente intasamento dell ambulatorio nei giorni successivi

  • Buonasera,volevo fa una domanda alla quale ci tengo molto.
    Risiedo in un piccolo paese in provincia di Lecce.
    Mia mamma di 92 anni vive con me,ma ogni tanto l’accompagno a stare da mia sorella per circa un mese.
    Purtroppo nel periodo che stava da mia sorella ,mia madre ha preso l’influenza e una bronchite.
    Ho chiamato il suo medico curante,ma si è rifiutato di andare a visitarla in quanto mia madre si trovava in un altro comune a circa 5 km di distanza e quindi non era piu’ di sua competenza.
    Esiste un regolamento che giustifica questo o e solo una presa di posizione?
    Grazie per le vostre risposte.
    Maria

  • Buonasera ….vorrei sapere…..se si rimane bloccati per un’erni del disco, senza ovviamente riuscire a deambulare….si puo’ sentirsi dire da un medico durante l,ora di visita ambulatoriale,” vengo domani…le faccio un certificato per oggi….e stamane che lo aspettavo ( dopo una nottataccia ed essermi curata ormai da sola con del cortisone)….lo richiamo e mi dice di non essere sul posto e di aspettare la chiusura degli ambulatori alle 19:00….secondo voi e’ normale il grado di superficialita’ nei confronti di un assistita?…A questo punto affolliamo i Pronto Soccorso quando invece bisognerebbe utilizzarli solo in casi di estrema urgenza?????

  • Io mi chiedo se tutti i gentili signori che hanno scritto qui prima di me si siano accorti che la loro massima preoccupazione sia se possono denunciare il medico perche non si è comportato co e desiderano o non ha fatto quello che loro avrebbero voluto.
    A parte il poter sentenziare sul fatto che forse un medico sa quali esami vanno fatti e quali no a seconda delle situazioni, e non è tenuto a prescrivere un esame o una visita solo perche lo vuole il paziente o per tranquillizzarlo ( visto che si lamentano tutti per le tasse ma non sanno quanti soldi vengono sprecati ogni giorno per esami-visite-passaggi in pronto soccorso non necessari), mi chiedo in che paese speriamo di vivere se invece che instaurare un rapporto di collaborazione si cerca invece ogni scusa per guadagnare sulle spalle degli altri denunciando il vostro medico per ogni cosa. Non lamentatevi se poi i medici attuano una medicina preventiva e non sono più disponibili a prendervi in carico per paura di una denuncia dietro l’angolo a ogni parola fraintesa.

  • Il mio medico di base (molto disponibile) faceva visite approfondite, medicazioni, rimozione di punti ecc, e tutto quello di cui avevano bisogno i pazienti. Ha dovuto smettere perche i pazienti in sala d’aspetto si lamentavano che dovevano attendere troppo il loro turno. Questa è la collaborazione del cittadino.
    Ah, da quando é presente il decreto legge che regolamenta il pagamento per le visite domiciliari per pazienti che non siano intrasportabili, il numero di visite domiciliari é passato da 20 a 1-2 al giorno (questo dimostra quanto fossero necessarie le visite domiciliari in precedenza)

  • mia suocera ha effettuato una visita gastroentereologa intramenia presso l’ospedale e lo specialista le ha prescritto una RMA suu carta intestata dell’ospedale dicendo che il medico di base per legge deve farmi la richiesta per usufruire del ssn.Il medico di base non ha voluto farmela dicendo che doveva farmela lo specialista, in quanto essendo una visita intramenia doveva avere il ricettari. Come devo comportarmi Grazie

  • delle volte pare che medico abbia scarso interesse o voglia o volontà di assisterti:

    non si può ogni volta cambiare medico! non sarebbe opportuno che vengano selezionati in modo scrupoloso:
    - dando una disponibilità telefonica
    - “sensibilità” e “affabilità” di base e non solo riferito al medico di base
    - facendo le ricette: ad es. se si ha un problema a entrambi i lati non chiedi il lato del maggiore problema ma ti occupi di entrambi i lati
    - spiegando in termini consoni le linee generali

    ecc.

    ma delle volte capita anche che sia lo specialista a “turbare”.
    Satira:

    Un soggetto andò a fare un esame specialistico.
    Il dottore gli aveva prescritto un esame.
    Lo specialista chiese: Quale è il lato del problema?
    Ma da entrambi i lati. Perché non è possibile avere un problema a due lati?
    La scienza ha dato per scientifico che la salute è solo di un lato?
    Lo specialista: l’esame si può fare solo da un lato e accusò di non professionalità il dottore di base.
    Domanda: Ma allora è solo la professionalità che deve avere un lato?

    Ma dove sta allora il confine dell’assistenza di un soggetto?

    Satira.

    Un soggetto andò a fare un esame. La ricette richiedeva con precisione la prestazione da effettuarsi.
    Andò nel luogo prenotato per un problema posto che il soggetto stava affrontando una fase relativa a un ulteriore problema visibile.

    Il soggetto stava per fare un esame diverso da quello prescritto solo ed esclusivamente perché gli addetti del luogo sanitario sbagliarono sala e specialista.

    Lo specialista della prestazione non richiesta, dopo che:
    - lo staff sbagliò
    (come fare l’esame a un piede quando l’esame è da fare alla mano)
    - il soggetto evidenziò un ulteriore problema visibile solo perché si stava preparando a fare l’esame non richiesto

    Rispose con alterazione: Lei non è professionale!
    Il soggetto pensò: nessuno di quelli che ha dato allo specialista il ruolo non è professionale. Attribuire l’errore sanitario a chi è solo la vittima
    e deve essere assistito è professionale?

  • Mia mamma ha 85 anni è la terza volta che va al pronto soccorso con pressione alta oltre 200. Al pronto soccorso l’aiutano e regolarmente le dicono di rivolgersi al medico di base. Il suo medico di base si rifiuta di andare a casa e lei non ce la fa con la pressione cmq. alta ed i suoi 85 anni ad andare da lui.
    Io vivo all’estero e non so esattamente i diritti di mia madre, cosa posso fare?
    Ho pensato anche di cambiare medico ma come alcuni commenti qui sottolineano si rischia di passare dalla padella alla brace!

  • VORREI CHE TUTTI I MIEI PAZIENTI LEGGESSERO QUESTI COMMENTI,SI RENDEREBBERO COSI’CONTO DI VIVERE IN UN PAESE DIVERSO DA QUELLO SCHIFOSO DESCRITTO,COSI’ COME IO MI SONO RESO CONTO DELLA FORTUNA DI AVERE A CHE FARE CON PERSONE EDUCATE,GENTILI,ESTREMAMENTE CONSAPEVOLI DEI PROPRI DIRITTI MA MAI ARROGANTI,E SONO ORMAI 25 ANNI CHE ESERCITO QUESTA PROFESSIONE.

  • IL MEDICO DI FAMIGLIA (diciamo perchè nemmeno ci conosce)ha il sacrosanto dovere di visitare due anziani di 75 anni (una effetta di sclerosi multipla,bisognevole di assistenza giornaliera continuativa e l’altro operato alla tiroide,iperteso che assiste la moglie)che non possono uscire per andare allo studio medico,,almeno una volta al mese con visite programmate si o no?

    • No, non ha obbligo legale di farlo. L’obbligo incorrerebbe se viene attivata l’adp, assistenza domiciliare programmata, che viene retribuita diversamente. È il medico stesso che può ( non deve ! ) proporre l’attivazione del servizio. Si tratta di un servizio che non è obbligatorio attivare e non tutti i medici lo fanno.

  • Be leggendo vedo che c’è ne sono di lamentele ma proprio tante e che fa il sindacato metrico continua a coprirli …e le regioni sanno come si è messi…bene un consiglio il medico di famiglia e un libero professionista e come tale deve essere tratto chi opera bene con la tessera elettronica viene pagato da l INPS…e non più dal servizio sanitario, ….

  • Mia madre ha 90 anni ed é in possesso della L. 104 art. 3 comma 3.
    Vorrei sapere se il medico di famiglia é obbligato a fare una visita domiciliare a settimana.
    Se c’é questo obbligo potreste indicarmi gli estremi di legge o di decreto legge o altro. GRAZIE

  • Buonasera

    Dovrei prenotare una visita specialistica a pagamento presso una struttura pubblica, per la precisone l’ospedale di Venezia Santissimi Giovanni e Paolo. Senza quindi prescrizione del medico di base. Lo specialista che opera privatamente presso una struttura pubblica mi rilascerà il certificato per il mio datore di lavoro in formato cartaceo o telematico? ed in ambedue le formule risulterà la denominazione del reparto sul certicato che sarà spedito al datore di lavoro? Cosa che vorrei evitare per una questione prettamente di privacy.
    Grazie resto in attesa.

    • Ho l’impressione che qui non risponda piu’ nessuno… Che tristezza ‘sto paese…

  • Buongiorno. Recentemente ho avuto, su richiesta scritta del mio medico curante, una visita cardiologica da un altro medico che, eseguito elettrocardiogramma ed ecografia, non ha rilevato nulla di importante ma mi ha consigliato, come prevede il loro protocollo, di farmi fare dal mio medico una richiesta per poter fare anche olter cardiaco e prove da sforzo. Ho mostrato responso scritto e riferito quanto il cardiologo mi aveva detto al mio medico curante, il quale non mi ha voluto fare la richiesta di tali esami dicendo che posso chiederlo anche al cardiologo stesso, quindi mi dovrei recare nel centro Asl in cui il cardiologo esercita, chiedere di lui e farmi fare la richiesta per tornare da lui stesso!
    Ma il medico curante può rifiutarsi di fare la richiesta?

    • Certo che può rifiutarsi! È lui che firma le ricette che non sono solo pezzi di carta ma veri e propri assegni.
      Le richieste, anche se proposte da colleghi, vanno valutate per quanto concerne la loro reale utilità. A volte gli specialisti consigliano accertamenti più per essere al riparo da problemi medico legali che per reale necessità.
      È chi firma la ricetta il vero responsabile della stessa.

  • cosa può e cosa non può scrivere il medico sulle prescrizioni e richieste di prestazioni(analisi visite mediche esami strumentali ecc.)?

  • Di recente ho cambiato medivo curante perché quello prima è andato in pensione. Mi reco da lui nel suo studip perché sto male e la sua segretaria mi dice di prendere l’appuntamento. È normale tutto ciò? Da quando in qua ,se uno sta male, ci vuol ka prenotazione x esser visitati? È legale? Che si fa in questi casi?

  • Volevo sapere se il e medico di famiglia e obbligato a visitarti dopo l’orario d’ambulatorio, esempio orario ambulatorio 9.13 io chiedo il suo intervento alle ore 19 e obbligato a visitarmi?

  • Assolutamente no. L’ambulatorio ha un orario e va rispettato (da tutte e due le parti naturalmente)

  • E’ vero che il medico di base non è tenuto a dare la propria reperibilità dalle otto alle venti?Dicono che ciò è dovuto al numero degli assistiti, perciò il mio dottore, dalle due alle quattro, non risponde al telefono e ne al cellulare.Vive in un altro paese e non rispetta l’orario ambulatoriale che ha esposto. Cosa fare?

  • Buongiorno, ho un’esenzione 048 ed oggi mi sono recato presso un ospedale dermatologico per controllo allergologico. Il mio dottore curante mi ha prescritto un’impegnativa indicando che non sono esente. Nel dubbio ho chiesto presso la stessa struttura (già in passato aveva sbagliato per altra patologia)dove ho svolto il controllo se invece la mia esenzione era estensibile. La dottoresas che mi ha visitato e a cui ho fatto presente che l’esenzione mi fu rilasciata per un melanoma in situ, mi ha detto che era estensibile e di farmi rifare l’impegantiva con l’esenzione. La mia dott.ssa curante si è rifiutata. Inoltre mi ha detto che potevo farmi fare l’impegnativa da quest’altra dott.ssa se proprio ne era convinta. Mi chiedo: 1) è vero che un’esenzione 048 non può essere utilizzata per un controllo allergologico? oppure mi chiedo se in certi ospedali possono codificare/valutare in maniera autonoma. 2) gli specialisti sono obbligati a rilasciare impegnative su loro richieste? 3)il dottore curante può rifiutarsi di rilasciare un’impegnativa ‘prescritta’ da altro dottore? Grazie mille

  • I reclami e le segnalazioni sui medici di base possono essere inoltrati riempiendo degli appositi moduli disponibili negli uffici relazioni con il pubblico (URP) presenti in ogni distretto sanitario (azienda sanitaria locale Asl). Se non si trovano nell’elenco o su internet i numeri di telefono degli URP, è sicuramente utile chiedere al centralino oppure recarsi direttamente nella sede centrale dove sono concetrati i vari uffici e chiedere esplicitamente del modulo per reclami.
    Cercate sul motore di ricerca Google “la tutela degli utenti: procedure di reclamo” del sito Federconsumatori per ulteriori dettagli.

  • ho da poco cambiato medico di base, ho effettuato la scelta e mi sono recato presso lo studio del nuovo medico per conoscerlo personalmente ed esporle la mia storia clinica. Buona impressione, ma quello che mi ha disturbato è che nell’accogliermi il nuovo medico ha subito puntualizzato che non effettua visite a domicilio a meno che non sia trasportabile o abbia la febbre alta. Avrei preferito un approccio diverso, del tipo un discorso più sul “io effettuo visite a domicilio, ma preferirei riceverla in studio a meno di una sua intrasportabilità”.

  • Salve vorrei fare una domanda , se il mio medico di base va in pensione devo andare all usl o passo automaticamente a quello/a che a preso il suo posto? Se qualcuno sa rispondere ringrazio..

  • Una domanda la mia dottoressadivide il suo ufficio con altri due medici e quando non c’è la segretstia si rifiuta di fare le ricette se non c’è la ma dottoressa. Premesso che lei è segretaria di tutte e tre e mio marito prende la pastiglia della pressione vi sembra giusto che devo aspettare la mia dottoressa? Qualcuno sa rispondermi grazie

  • Buongiorno,
    dopo un lungo periodo di assenza dal lavoro per via di un infortunio che mi ha condotto ad effettuare alcuni interventi chirurgici, lunedì prossimo torno in ufficio.
    Dato che nelle prossime settimane i medici dell’ospedale mi chiederanno di tornare per una o più visite di controllo e per le medicazioni, vorrei chiedere se sia possibile giustificare i corrispondenti giorni di assenza dal lavoro con un certificato di malattia da parte del medico di base, chiaramente avendo la certificazione dell’avvenuta visita. Grazie.

  • Egregio dottore volevo sapere se il tuo medico di base va in pensione e una settimana prima ti prolunga la malattia di ancora un mese per il datore i l’Inps e ancora valida? Mi è stato detto di si basta che per tutto il periodo della malattia non cambiò medico.E vero questo ho vado incontro a qualche problema?grazie

  • Ci sono medici di famiglia che si limitano solo a prescrivere medicine e visite specialistiche senza neanche a visitare il paziente.
    Mia madre, soffre di diabete e pressione arteriosa,il suo medico curante che fa? non la visita mai,ha dolori alle ossa da piangere e lui si limita soltanto a prescrivere medicine senza manco una visita,non un analisi del sangue..
    NIENTE DI NIENTE!! e oltre tutto fa ambulatorio soltanto due volte a settimana e solo su appuntamento! e se stai male da non poterti muovere non viene manco a casa.

  • Ho dolore al braccio da più di tre mesi e la mia dottoressa continua a darmi antinfiammatori,che non mi fanno nulla,e non mi fa fare esami.
    Ha troppi pazienti e non riesce a essere concentrata sul paziente del momento,perché è sempre al telefono(una volta mi voleva prescrivere il medicinale della paziente precedente).
    Nelle visite per appuntamento fa aspettare più di mezz’ora dall’orario stabilito. Puo comportarsi cosi?

  • Salve, mi sa riferire qual è la legge che regolamenta il dovere del medico curante di essere reperibile telefonicamente dalle 8 alle 20 durante i giorni feriali?… perché pochi pazienti sono a conoscenza di questo Importante dovere? grazie…mi aiuti la prego.
    Nadia

  • 30-1-2015- Spettabile Salute Italia, Salve, ho 72 anni maschio da 4 giorni ho problemi di diarrea mi sono recato velocemente in farmacia per avere qualche indicazione mi hanno detto che è un’influenza intestinale e mi hanno dato da prendere i Fermenti lattici e subito due compresse di Loperamide Hexal 2mg e al prossimo sitimolo prendere una compressa, purtroppo dopo quattro giorni sono ancora al punto di partenza perchè lo stimolo mi viene circa ogni 10 minuti e mi è impossibile recarmi dal medico. Gli ho telefonato per spiegare il problema cera òla segreteria telefonica, gli ho lasciato il messaggio e non ho avuto alcuna risposta in merito a chi devo rivolgermi e cosa posso fare in questio frangente, sembra giusto questo comportamento?. Grazie per un eventuale riscontro porgo cordiali saluti e auguri per le informazioni. Franco di Imperia

  • posso sapere perche il mio medico di famiglia non risponde mai al telefono e casomai mi mette il fax e mi fa spendere soldi per niente posso sapere a parte CAMBIARE MEDICO A CHI DEVO RIVOLGERMI PERCHE CIO NON ACCADDA SE SI PUO GRAZIE francescodoro@hotmail.it

  • Buongiorno, volevo sapere se è normale che il mio medico di base mi chiede 30 euro per il rilascio dell ‘ impegnativa per effettuare le cure termali? Premetto che soffro da 5 anni di sinusite cronica ed effettuo il ciclo di cure ogni anno. Grazie.

  • vorrei per favore sapere se un medico curante può fare ambulatorio solo la mattina,perchè sembra assurdo per le persone che lavorano la mattina come possano fare,e se c’è qualcuno che possa obbligare questo medico ad aprire almeno un pomeriggio a settimana,io non so chi stabilisce tutto questo e come mai non ci sia qualcuno di dovere a vigilare sui comportamenti di questi visto che sono pagati da noi cittadini,solo noi lavoratori se sbagliamo veniamo subito ripresi o licenziati non vedo perchè loro devono essere immuni e fare quello che vogliono…e l’italia peggiora sempre di più…grazie e spero di riceve risposta e informazione su chi rivolgermi

  • vorrei per favore sapere se un medico curante può fare ambulatorio solo la mattina,perchè sembra assurdo per le persone che lavorano la mattina come possano fare,e se c’è qualcuno che possa obbligare questo medico ad aprire almeno un pomeriggio a settimana,io non so chi stabilisce tutto questo e come mai non ci sia qualcuno di dovere a vigilare sui comportamenti di questi visto che sono pagati da noi cittadini,solo noi lavoratori se sbagliamo veniamo subito ripresi o licenziati non vedo perchè loro devono essere immuni e fare quello che vogliono…e l’italia peggiora sempre di più…grazie e spero di riceve risposta e informazione su chi rivolgermi

  • Io vorrei sapere quale altra categoria di lavoratori, oltre a quella dei medici, fa il PREFESTIVO?
    Lo trovo un privilegio assurdo e ancor di più se applicato ai medici di famiglia che, più di qualsiasi altro lavoratore, dovrebbero essere il più possibile reperibili in quanto si prendono cura della salute dei cittadini.
    Spero che presto le cose cambino e che si ritorni ai vecchi sistemi, con un po’ più di umiltà e un po’ più di disponibilità, visto che il servizio lo paghiamo noi utenti.

  • Salve, non so se avete toccato questo argomento, ma se il medico di base muore, io devo trovarne un altro o mi viene assegnato un sostituto di ufficio?

  • ho fatto richiestA AL MIO MEDICO CURANTE SE POTEVA FARE IMPEGNATIVA X USUFRUIRE DEL MEZZO ATTREZZATO X ACCOMPAGNARE MIO NONNO A FARE LA VISITA X L’ACCOMPAGNAMENTO,VISTO CHE HA DIFFICOLTà NELLA DEAMBULAZIONE ,MIM HA RISPOSTO CHE NON POTEVA FARMELO è VERO?QUALCUNO LO SA?

  • Salve, l’azienda dove lavoro ha verificato che un giovane dipendente (24 anni), apparentemente senza problemi di salute particolari, da quando è stato assunto (2010) ha già abbondantemente superato il periodo di comporto attraverso brevi ma continui e costanti periodi di assenza per malattia. Con ogni probabilità il giovane lavoratore (ahimè) verrà licenziato ex art 2110 cod. civ., ma mi chiedo… è possibile segnalare tale anomala profusione di certificati di malattia da parte del suo medico curante? e a chi? all’INPS? all’ordine dei medici? oppure non si può fare proprio nulla???? Grazie a chi vorrà rispondermi

  • Ho letto tutti i commenti, ed essendo medico di Medicina Generale credo di poter dare alcune delucidazioni.
    Intanto gli orari. Un medico con 1500 scelte deve garantire 1 ora di studio ogni 100 pazienti alla settimana. Quindi 15 ore di apertura di ambulatorio, che corrisponsono ad una media di 3 ore al giorno.
    Puo’ scegliere di lavorare su appuntamento o con accesso libero. Siccome su accesso libero si presentano in studio circa 30 pazienti al giorno, al termine della terza ora di studio cosa dovrebbe fare il medico ? Cacciare via i pazienti in attesa ? Per lavorare sulle esigenze del paziente ecco che e’ stato introdotto l’accesso in studio previo appuntamento. Il medico riceve le richieste e da’ un appuntamento in giornata quando il paziente sta male, dopo un paio di giorni per controllare esami o terapie, dopo tre/quattro giorni per prescrivere ricette di terapia continuativa. Ma anche qui troviamo pazienti che finiscono i farmaci e si presentano in studio per le ricette, dicendo di non averne proprio piu’ e di non poter fare a meno di assumerle. Cosa facciamo ? Li lasciamo senza terapia ? Poi ci sono le richieste di visita domiciliare. La normativa parla di pazienti da vedere a domicilio solo se sono intrasportabili . Quindi in teoria si puo’ chiedere ad un paziente di farsi portare in studio anche con l’ambulanza. Naturalmente il costo dell’ambulanza e’ a carico del paziente. Oppure si puo’ andare a domicilio, ma se la patologia lamentata non e’ grave ( da codice bianco del pronto soccorso, per intenderci ) , si puo’ chiedere il pagamento della visita domiciliare. Quindi far venire un medico a domicilio per il paziente ha un costo minimo di 25 euro ( il ticket del codice bianco del Ps ). Quindi il buon senso viene in aiuto : il 30enne con la febbre puo’ andare in studio su appuntamento ( anche se ha 39 di febbre, che e’ un sintomo, non accade nulla ) e magari il vecchietto 80 enne e’ meglio vederlo a casa anche per un 36,5 , che puo’ mascherare una polmonite in un paziente defedato, immunodepresso. Volete due dati contabili ? Un medico di Medicina Generale con 1500 pazienti guadagna circa 80.000 , 00 euro all’anno. Tra spese di ambulatorio e tasse ne rimangono a disposizione circa 35.000,00. Quindi meno di 3.000 euro al mese. La giornata di lavoro e’ di circa 7 ore al giorno tra ambulatorio, consulti telefonici, visite domiciliari, burocrazia obbligatoria ( le ricettazioni continuative e le impegnative, come i certificati di invalidita’ etc si fanno al di fuori degli orari di studio, e si invitano i pazienti al solo ritiro ) quindi, 3000,00 euro per circa 140/150 ore di lavoro al mese. Cio’ corrisponde a 25/30 euro all’ora. Vogliamo poi parlare della responsabilita’ ? Bene. A questo punto, se avete un figlio , il consiglio che posso darvi e’ : non fatelo studiare. perlomeno non Medicina. E non vi ho chiaramente parlato di vari altri aspetti ( ferie non pagate, almeno per i Medici di Medicina Generale. Corsi di aggiornamento obbligatori al Sabato, giusto per impedirvi di passare il week end con la famiflia ed i figli. Responsabilita’ ed obbligo di intervento in ogni situazione che lo richieda, cosi’ che se magari siete al mare od in montagna e qualcuno sta male, vi vengono a cercare logicamente e voi avete l’obbligo morale e civile di prestare il vostro operato. D’altronde, abbiamo fatto un giuramento, no ? Eppure, io non cambierei la mia professione con nessuna al mondo. E siccome durante la mia attivita’ di medico di Medicina Generale il mio accordo con lo Stato prevede che il paziente possa scegliere o revocare il medico quando vuole, ed il Medico puo’ revocare il paziente quando venga a mancare il rapporto di fiducia, ecco che esercitare questa opportunita’ ti riconcilia con questa professione. Chi non segue le mie indicazioni, chi non e’ educato, chi non rispetta le modalita’ lavorative che ho la facolta’ di impostare, tutti i rompicoglioni ( scusate il termine, ma il rompicoglioni non e’ il soggetto ammalato e che ha bisogno delle tue prestazioni molto frequentemente, e il soggetto fumatore che non vuole smettere di fumare ma ha una bronchite al mese, e’ l’obeso che sta sempre male ma non si mette a dieta e quindi e’ responsabile del peggioramento di tanti quadri clinici , quali diabete, ipertensione etc, e’ il soggetto che viene a chiederti le impegnative per tutti gli esami del mondo ma poi non ne fa nemmeno uno e lascia scadere le richieste, e’ quello che vuole i certificati di malattia assurdi, esempio una settimana di riposo perche’ si e’ schiacciato un dito nella porta, una settimana di riposo perche’ ha il mal di schiena e poi scopri che ha fatto i 120 km di mountan bike quel week end, e’ quello che ha la gastrite ma non rinuncia al bianchino, peccato che lo beva a colazione, e potrei dilungarmi all’infinito. Questi pazienti li revoco io. Voglio solo pazienti che si prendano cura della propria salute e di quella dei propri familiari. Lavorare per chi ha bisogno da’ molta soddisfazione. E tutti quelli che stanno male tranne il giorno in cui c’ e’ da andare a ritirare lo stipendio se ne vanno spontaneamente dal mio studio , dopo il primo certificato che riporta la diagnosi : LAZZARONITE CRONICA . Non scherzo. Non avete idea di quanti ne abbia fatti. E quanti dirigenti INPS mi abbiano chiamato, qualcuno non riusciva atrattenere le risate al telefono, dicendomi che la diagnosi ” non era contemplata ” e quindi la prognosi non accettabile.
    Ora, dopo aver letto queste mie parole, molti che hanno scritto un mare di sciocchezze rivendicando diritti non rispettati e infamando tanti colleghi giusto per aprire bocca, si faranno un esame di coscienza. Chi invece ha subito dei torti o si e’ visto negare dei diritti deve segnalarli, esporli, metterli in evidenza. E deve scegliere un medico solo dopo essersi accertato che il suo modo di lavorare e’ compatibile con le proprie esigenze. Esempio, non ha senso scegliere un medico che lavora con accesso libero allo studio e poi lamentarsi se si passano due ore di attesa in studio, ne’ scegliere un medico che lavori su appuntamento e poi non voler chiamare per prenotarsi ma presentarsi in studio ed interromperlo mentre lavora . Buona giornata a tutti.

    • finalmente un medico che non risponde da permaloso ed esclusivamente a delle domande a cui è già stata data più e più volte risposta! ( esempio: il mio medico di famiglia ha il diritto di non farmi la richiesta per un esame che non reputa necessario anche se me l’ha richiesto lo specialista?…risposta: vi lamentate di tutto, metettevi nei nostri panni, certo che ne ha il diritto…magari anche col sorrisino di fianco).

  • Per Mimmo, l’utente che ha fatto un commento prima del mio.
    Se il tuo medico di medicina generale muore ne devi scegliere un altro. Cosi’ come quando un paziente muore a noi si crea un posto libero per rimpiazzarlo con un altro. Il medico viene scelto, non affibbiato…

  • Vorrei cambiare il medico di base perchè gli orari degli appuntamenti e delle visite senza appuntamento sono in orari impossibili con il lavoro che svolgo.
    Dopo aver inviato lettera per cambio medico vengo contattato dall’ASL che mi chiede per compiere la procedura la lettera del nuovo medico per accettazione nuovo paziente.
    Contatto il nuovo medico che rifiuta di fare la lettera perchè “certe cose non le fa” nel rispetto dell’altro medico che fa parte del suo stesso “gruppo” (preciso che il nuovo medico ha posti disponibili), sollecito il medico spiegando il problema orari ma alludendo ad una non disponibilità di posti si rifiuta di fare la lettera.
    E’ una vergogna che non si possa cambiare medico perchè tra loro si sono messi d’accordo a non portarsi via pazienti.

  • ma se io faccio una visita da un medico privato il mio medico di base lo viene a sapere? magari tramite PC?

  • sono molto delusa, da quando ho cambato il medico di base … (purtroppo quello che avevo prima è deceduto, ma era bravissimo e sapeva il fatto suo… puntuale e sempre disponibile a tutti i suoi utenti ED AVEVA UN SOLO STUDIO!!) … non riesco a risolvere alcuno dei problemi che affliggono la mia famiglia…. egli, quando si presenta in studio (ne ha 3 ed è sempre perennemente in ritardo) è sempre frettoloso e prescrive sempre le stesse visite …. ma accidenti … se mi sono rotto il ginocchio mi vuoi far fare una risonanza magnetica per vedere come’è messo?? … oggi il culmine … a mia figlia è stata diagnosticata dal cardiologo la SINDROME WPW … il dottore OGNIBENE GIANLUCA di BOLOGNA oggi venerdì dovrebbe essere stato presente in piazza Giovanni XXIII dalle ore 13.00 alle ore 14.00, NON POTEVO MICA PRENDERE UN’APPUNTAMENTO VISTO CHE LA VISITA CARDIOLOGICA L’HA AVUTA IERI, ma siccome non aveva appuntamenti ha pensato di non venire ……….. SONO MOLTO ARABBIATA E PENSO CHE ANDRO’ A CAMBIARE IL MEDICO DOMANI MATTINA!! SONO STUFA DI ESSERE PRESA IN GIRO!

  • Salve,
    Otorino mi ha prescritto trattamento e disse di fare anche Risonanza magnetica massiccio facciale. Sono andata al mio medico di famiglia per prendere le ricette per medicinali e richiesta per risonanza. Lui ha rifiutato di fare la Richiesta per risonanza magnetica, perche lui (medico di famiglia) considera che non lo devo fare… Mi ha detto che decide lui cosa devo fare… Sono rimasta male… Cosa devo fare?
    Grazie

    • la deve richiedere l’otorino, è una sua prescrizione. Se non lo fa, si configura il reato di omissione d’atto d’ufficio, già che l’ORL la ritiene necessaria, ma può essere un parere non condiviso dal Medico di base

  • buongiorno vorrei sapere se il proprio medico di base è obbligato a eseguire o prescrivere farmaci a ricetta rosa..chi mi sa dire qualcosa??grazie mille

  • Una domanda? Oggi ho fatto i ecografia al pronto soccorso che attesta il mio stato di gravidanza.
    ora…il mio medico di base può venire a conoscenza di questa mia visita? Se io non dico nulla? Urgente….

  • Buongiorno, siamo diversi abitanti di una piccola frazione (circa 400 abitanti)
    e volevamo sapere se il nostro medico curante ha l’obbligo di avere l’ambulatorio,
    oltre che nel comune di residenza, anche nella frazione (distante 6 km) dove ha
    una buona parte dei propri mutuanti. Premetto che fino a qualche anno fa l’ambulatorio c’è sempre stato e noi crediamo che oltre che un aiuto verso i propri assistiti,
    sia anche un dovere!

  • certo, se ha dato il consenso alla trasmissione dei dati. Ma che volete, compartimenti stagni in modo da non capire l’interezza del vostro organismo,sono anni che cerchiamo di condividere le notizie sulla salute dei pazienti con la rete informatica !!!! o deve solo coprire un errore e si vergogna ?

  • Ciao, ho una dottoressa che si rifiuta di prescivermi delle visite che lo specialista mi ha richiesto cosa si può fare? La dovrei denunciare???

    • Anch’io ho una dottoressa che riceve a certi orari ed a volte solo su appuntamento, viene sempre in ritardo di almeno 30 minuti, non prescrive anche se gli specialisti richiedono delle vistite,… insomma non c’è nessuno che la controlla??????

    • Non puoi denunciarla, è suo diritto.

  • mia moglie è in gravidanza ed ha diritto ad esami in esenzione, anche l’ospedale presso cui fa gli esami gli dicono ma che pseudo medico ha, in quanto sbaglia sempre ora sbaglia la dicitura dell’esame ora i codici ora l’esenzione, ….. infatti concordo con Marta, ma nessuno li controlla?

  • Verissimo quanto lamentano molti utenti sull’indisponibilità e superficialità (“mercenaria”?)di TROPPI medici di famiglia. Mi trovo nella stessa condizione. Ho dovuto cambiare medico di base perchè mi sono trasferito in altra provincia (e il precedente era cmq andato in pensione) e NON ho potuto affatto “sceglierlo” perchè gli unici che mi avevano raccomandato i familiari avevano raggiunto tutti il limite massimo di pazienti (1500). Il nuovo medico generico(anche questo,almeno il 3° su 5) sembra esclusivamente preoccupato di NON prescrivere certi esami o comunque il meno possibile liquidando ogni problema(vero) con ridicole raccomandazioni “salutistiche”(oltretutto inutili e anzi beffarde, perchè sempre già seguite fedelmente e da sempre da un paziente minimamente informato,cosciente,responsabile). Le risposte che si ricevono sono abominevoli,sconcertanti e vergognose, tipo: “non posso mica prescriverle tutti questi esami, vada e se li paghi in una struttura privata al limite”. O anche: “non mi faccia arrabbiare chiedendomi altri esami”, mostrandosi inquieti e spazientiti dalla puntuale testimonianza dei malesseri e dolori patiti.Vada fuori città e se li paghi,mi dice questo infame. Peccato che dove abito ci sia solo la ULSS ad eseguire questi specifici esami e richiedano sempre l’impegnativa per farli. Stendiamo un velo pietoso sull’indecente e irresponsabile minimizzazione di sintomi importanti, anche in contesti “clinici” accertati con anamnesi pregressa inequivocabile di malattie serie (nel mio caso, tumorale).

    E, ripeto, ne ho trovati diversi di “medici” di base/famiglia simili. La SALUTE del paziente che dovrebbe essere la priorità, finalità e ragione della loro professione sembra puntualmente o l’ultimo o, nel migliore dei casi, il secondo dei loro pensieri. Deontologia professionale che tende allo zero in un mestiere che dovrebbe prevedere una coscienza morale e un senso etico integerrimi.
    Tanta amarezza e indignazione ma anche tanta solidarietà per gli utenti che si trovano o si sono trovati nella mia stessa situazione. Un caro saluto a tutti

  • PS:

    Aggungo per chiarezza che non sono automunito e per raggiungere determinate strutture/cliniche private oltre al disagio logistico devo sempre sobbarcarmi costi esorbitanti e tempi ancor più lunghi d’attesa, il tutto mentre uno sta male, male davvero e spera legittimamente in visite celeri e cure. E certi centri non sono raggiungibili nemmeno con i mezzi pubblici.

  • Avendo riletto alcuni commenti, ci tengo a un’ulteriore postilla. E’ vero che tutti gli anni vengono prescritti parecchi esami che si rivelano inutili/pleonastici, ma ormai da tanto tempo per evitare questi “sprechi” e disincentivarli i medici di base tendono a evitarli anche quando necessari o utili e importantissimi per la diagnosi precoce di malattie gravi. E questo è il punto nevralgico della questione.Un mio precedente medico di famiglia avevo addirittura affisso un avviso fuori del suo studio accennando al “conflitto di interessi” fra medico e paziente generato dalle “sanzioni” previste per la prescrizione di esami “inutili”. ORa: ci sono pazienti che richiedono ai propri medici esami superflui(e magari ottengono l’impegnativa)?Certo. Peccato che ci siano anche tanti pazienti che invece avrebbero bisogno tempestivamente di esami utilissimi (e anzi necessari) e NON ottengono l’impegnativa per quanto ragguaglino la propria situazione clinica con tutta una vasta documentazione pregressa e un quadro sintomatologico di lunga data e “allarmante” o da non sottovalutare.Sta al medico saper discernere le situazioni, proprio in quanto medico. Ed è inaccettabile che prevalga la questione pecuniaria (“sanzionatoria”) sulla salute del paziente. Vorrei ricordare che per diagnosi tardiva e mancato accertamento radiologico (richiesto ripetutamente) c’è chi, da medico di base, è stato giustamente CONDANNATO in via definitiva per NON aver consentito al suo paziente/assistito di eseguire in tempo determinati esami indispensabili (come Tc o Rm)che gli avrebbero consentito di ottenere una diagnosi precoce di patologia tumorale e cominciare molto prima le terapie adeguate. E’ un fatto di cronaca recente finito su tanti giornali.
    Per la stessa ragione, proprio identica, a me anni fa è stato diagnosticato tardivamente un GIST con una massa intestinale che aveva raggiunto i 6cmx4,5cm.
    Poi ovviamente mi sono operato(laparotomia) e ora sto seguendo il consueto monitoraggio,ma l’intervento è stato importante, ho avuto una convalescenza piuttosto lunga e non sono completamente guarito. Stendo un velo pietoso sul mio vecchio medico di base che al tempo, una volta accertato finalmente e tardivamente con esame Tc la presenza del nodulo/massa ha ben pensato di banalizzare problema e intervento (per tranquillizzarmi? per senso di colpa? mah) e solo dopo l’esame istologico e la conferma di Gist si è reso conto dell’entità della malattia.In precedenza in tutti i modi mi aveva dissuaso dall’eseguire Tc o Rm con tanto di terrorismo psicologico sul pericolo delle “radiazioni” e del “mezzo di contrasto”. Semplicemente vergognoso.
    Un medico se è tale ha innanzitutto un supremo DOVERE,assistere e seguire i propri ‘pazienti’, curarli o consentir loro di curarsi (prescrivendo visite ed esami specialistici del caso) e deve farlo tempestivamente-e saper valutare e differenziare le situazioni-. Se avendone facoltà, si rifiuta di farlo, magari in buona fede,finendo per sminuire certi sintomi e per posticipare o addirittura disincentivare il suo assistito dal fare determinati ulteriori accertamenti, se ne deve assumere la piena responsabilità (anche legale).Se poi, in certi casi, lo fa addirittura in malafede,e quindi esercita la professione medica per altre ragioni o finalità,magari solo per lucrare uno stipendio,DEVE(dovrebbe) assolutamente cambiare mestiere. Fine della storia.

  • Il mio medico di famiglia, specialista in gastroenterologia, mi ha richiamato verbalmente, energicamente per essermi presentato nel suo studio negli orari di ricevimento, adducendo che il giovedi è riservato alle visite private. Premesso che lo studio è chiuso anche il martedi ed il sabato, rimane aperto per noi pazienti solo i giorni dispari!!!Siamo in tanti a ribellarci, ma a lui non importa.Come ci dobbiamo comportarci?

  • vorrei sapere se un medico di base che ha i pazienti in due paesi può chiudere lo studio in uno di questi e obbligare gli stessi a recarsi nel suo studio a 15 km dal paese dove ha chiuso lo studio?

  • Il medico di famiglia può inviare le prescrizioni per farmaci od altri servizi per posta elettronica al proprio assisitito?

  • CHE MALATI INFETTI DEBBANO ANDARE IN STUDIO É FUORI DA OGNI LOGICA E REGOLA DI SALUTÈ COME DIRITTO PER TUTTI!

    MENO DOVERI PER PIÙ INCASSI, LO SCHIFO É SEMPRE LO STESSO.
    GLI STESSI MEDICI SCARICANO LE RESPONSABILITÀ SUL SISTEMA SOPRATTUTTO PERCHÉ NEGLI ANNI SI SONO VISTI DECURTATI SEMPRE PIÙ PRIVILEGI, COME MOLTE ALTRE CATEGORIE. PER AMMORTIZZARE SUCCEDE CHE LA PROFESSIONALITA INEVITABILMENTE SCARSEGGIA A FAVORE DI RISORSE PERSONALI RITENUTE PIÙ IMPORTANTI. TUTTO É UGUALE A SQUALLORE PURO.

    IL MIO DI BASE IN SEGRETERIA DICE: VISITE DOMICILIARI SOLO A INTRASPORTABILI.
    E DA QUESTO ARTICOLO SI CAPISCE POCO, COME PER LE LEGGI CHE SONO, ASSURDAMENTE, A INTERPRETAZIONE.

    DA

  • Il mio medico riceve su appuntamento,x le urgenze si entra dopo l ultimo,cosi’ ho fatto io ,avevo bisogno di qualche giorno di malattia x febbre alta,me le sono sentite di ogni,ha iniziato a sbraitare dicendo che a lui gli straordinari non glieli pagano ecc ecc..ho saputo poi che si comporta cosi regolarmente a chi arriva dopo l orario consentito,alzando la voce e maltrattando verbalmente, anziani compresi,

  • Il mio medico riceve solo appuntamento,x le urgenze si entra dopo l ultimo,cosi’ ho fatto io ,avevo bisogno di qualche giorno di malattia x febbre alta,me le sono sentite di ogni,ha iniziato a sbraitare dicendo che a lui gli straordinari non glieli pagano ecc ..ho saputo poi che si comporta cosi regolarmente a chi arriva dopo l orario prestabilito,alzando la voce e maltrattando verbalmente, anziani compresi,

  • Qualche giorno fa mi sono recato dal medico per un infezione all alluce dx, lo stesso mi prescriveva una crema nonche un antibiotico. Gli chiesi poi un giorno di riposo ma mi disse che non vi era motivo per prescrivermi un giorno di malattia. (conservo ancora le foto in cui versava lo stesso alluce con accanto il certificato…) Qualcuno sa dirmi cosa e’ possibile fare se il proprio medico di fiducia non ti rilascia un certificato di malattia nel caso se ne abbia necessita? grazie

  • Sono medico non più giovanissimo, attualmente in Continuità assistenziale. Da aprile di quest’anno ho aperto uno studio di MMG,con la speranza di trovare un’attività più gratificante sia con i pazienti, sia come orari lavorativi. Dopo aver letto tutte queste lettere però, ho idea che lascerò perdere…. :)

  • Secondo voi è normale quando un paziente va dal medico di fiducia per chiedere un certificato teleMatico per una domanda d’invalidità per giunta a pagamento e vuole 3o4 mesi di tempo per consegnarlo io non dico che lo voglio al momento ma una cosa equa lui dice ho 1500 pazienti e non c’è la faccio a sbrigare tutto questo lui si vuol ingozzare di lavoro chi ne di sotto e sempre il paziente

  • Vorrei cambiare il pediatra per mia figlia con un altro che però lavora nella medesima struttura, sono andata al cup per fare il cambio ma mi è stato detto che per cambiare hanno bisogno di due righe scritte dal nuovo pediatra che avvisa il precedente di accettare mia figlia come paziente, ma non dovrebbe essere più semplice cambiare? Ausl è di Ravenna, non mi era mai capitato prima.

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