Interviste|9 febbraio 2012 15:11

Chirurgia estetica, attenti ai prezzi troppo bassi

La dottoressa Annalisa Pizzetti, medico chirurgo specializzata in Dermatologia e Venereologia, è Direttore Sanitario del Centro Medico Piazza di Spagna di Roma ed è qualificata, tra l’altro, in Metodologie correttive e Preventive in medicina estetica, efficacia e sicurezza d’uso dei prodotti topico iniettivi. Con noi affronta i problemi degli inestetismi di viso e corpo, le tecniche di intervento, l’approccio tra specialista e paziente e mette in guardia da chi pratica prezzi troppo bassi a discapito della salute e promette finti miracoli.

Per risolvere che tipo di inestetismi i pazienti si rivolgono più spesso a Lei?
In genere  le domande più frequenti riguardo gli inestetismi seguono, se vogliamo, la stagionalità; in autunno, e in particolare subito dopo l’estate, le richieste riguardano per la maggior parte il viso. A settembre, infatti, vi è un picco per correggere le macchie scure e i cloasmi, di cui sempre di più le donne si lamentano dopo l’esposizione solare. Riguardo il volto poi, a seconda dell’età, viene chiesta la correzione dei solchi o delle rughe con riempitivi come l’acido ialuronico o, semplicemente, un aspetto più luminoso e levigato della pelle, attuabile con i vari peeling. Alcune pazienti, tuttavia, richiedono espressamente la correzione delle rughe frontali o in mezzo alle sopracciglia e lì l’indicazione è un trattamento con tossina botulinica. Intorno a marzo e a primavera, le richieste si spostano al corpo per correggere gli inestetismi quali cellulite, accumuli localizzati, rilassamento cutaneo.

Quali tecniche utilizza più spesso per risolvere i problemi dovuti all’invecchiamento cutaneo e quali sono quelle più diffuse?
Le tecniche più usate per trattare i problemi relativi all’invecchiamento cutaneo sono diverse e spesso si integrano tra di loro, in base all’età della paziente o all’entità dell’inestetismo. Ad esempio i filler a base di acido ialuronico sono formulati a varie concentrazioni, dalle più basse e fluide per trattare le prime rughe, quelle più leggere e superficiali, alle medie viscosità per i solchi naso genieni o i lati del mento, fino ai filler più concentrati e più densi in grado di ripristinare i volumi persi o di ridare l’ovale a un viso che ha perso la definizione dei contorni o la convessità dello zigomo o il turgore delle labbra. Importante è curare e trattare anche l’epidermide esternamente, mantenerla idratata, luminosa e tonica. Per questo peeling soft, ossigeno iperbarico e biostimolazioni mantengono la pelle e aiutano a prevenire l’invecchiamento cutaneo.

Quali tecniche invece si utilizzano per gli inestetismi del corpo?
Riguardo il corpo le tecniche più utilizzate sono l’endermologie per cellulite e ritenzione idrica, cavitazione per le adiposità localizzate, carbossiterapia per drenare e migliorare il microcircolo. Anche queste vengono spesso integrate fra di loro a seconda dell’inestetismo da trattare. Inoltre, bisogna sempre informare il paziente che la cellulite è una vera e propria patologia che riguarda cute, sottocute e pannicolo adiposo, in cui rientrano meccanismi metabolici, ormonali e familiari. Per tali motivi, va seguita anche sotto altri punti di vista, come quello alimentare, endocrino e posturale.

Come è cambiato negli ultimi anni l’approccio da parte dei pazienti nei confronti della Chirurgia Estetica?
Il paziente è molto più informato grazie anche ai media e ha aspettative più realistiche. Tuttavia bisognerebbe sensibilizzarli maggiormente per convincerli ad affidarsi a professionisti seri, che informino sempre sulla procedura e, soprattutto, sulle caratteristiche del prodotto che si va iniettando, in modo da avere una tracciabilità negli anni. Ciò anche alla luce anche degli ultimi fatti che riguardano le protesi PIP. Sono note le difficoltà che molte donne stanno incontrando per sapere, a distanza di anni, se erano loro state impiantate simili protesi. Stesso discorso può valere per Fillers – Sapere sempre il nome del prodotto! – o Botulino  - Solo 3 prodotti a base di tossina botulinica sono autorizzati in Italia.

Da parte del chirurgo estetico, invece?
Da parte del medico, almeno di quelli che stanno in questo settore da tanti anni e hanno tanta esperienza alle spalle, è cambiata totalmente la filosofia e l’approccio. Il motto ora è : “Meno visi artefatti e finti!”. Correggere sì la ruga o l’inestetismo ma, cercando un aspetto più possibile naturale, in armonia con i lineamenti originari del volto; botulino sì, ma che alleggerisca e non blocchi la mimica; labbra sì, ma solo per ridare turgore o linea del sorriso senza gonfiare; zigomi sì, ma in un viso dove siano armonici, altrimenti lavorare sull’ovale per avere un effetto lifting senza alterare le proporzioni.

Solitamente, mette in guardia i pazienti su eventuali effetti collaterali?
Se si usano prodotti adeguati, la maggior parte delle volte gli effetti collaterali sono transitori. Perciò è meglio informare il paziente di eventuali arrossamenti, leggeri gonfiori o piccoli ematomi. Altro discorso se per eccesso di prodotto o piccolo errore di tecnica si presentano asimmetrie! Se dovute a botulino si correggono dopo 10 giorni con un piccolo ritocco contro laterale; se, invece, dovute a fillers a base di acido ialuronico, come piccoli nodulini, labbro troppo pronunciato, parte del viso troppo gonfia, sempre dopo una decina di giorni si può sciogliere l’impianto con della Ialuronidasi. Anche in questo caso è sempre opportuno affidarsi a mani esperte in quanto si utilizza un enzima che scioglie l’acido ialuronico e va iniettato precisamente nell’impianto in piccolissime quantità.

Quale consiglio darebbe agli internauti che cercano in rete la risoluzione a problematiche mediche, sia lievi o complesse?
Agli internauti consiglio di cercare sempre professionisti seri e di esperienza nel settore e di non farsi abbagliare da prezzi troppo sotto la media di mercato,  proprio per quel discorso del prodotto. Protesi, fillers o tossina botulinica, almeno quelli approvati dal Ministero della Salute, hanno dei prezzi imposti per cui un filler può variare dai 200 ai 300 euro o un botulino dai 300 ai 500. Se vengono proposti a prezzi di molto inferiori vi è da chiedersi se siano prodotti sicuri e privi di effetti collaterali.

Riferimenti:
Dottoressa Annalisa Pizzetti
Medico Chirurgo, specialista in Dermatologia e Medicina Estetica
Studio Roma: Centro Medico Piazza di Spagna, via Mario dei Fiori, 59/A – Tel: 06.6792966
Sito: www.apizzetti.com

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